20. marzo 2007

L’Enfer della Braidense

Histoire d'O Domani si chiude alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano una mostra molto particolare: L’Enfer della Braidense, i libri del fondo Riservata Erotica.
La mostra proponeva:

  • una documentazione d’archivio sul lascito del fondo
  • una scelta di testi di autori italiani dal XVI al XVIII secolo con i più rappresentativi scrittori del genere “erotico” quali l’Aretino, il Molza, il Casti, fino a Casanova
  • una selezione di testi della letteratura “galante” francese con edizioni corredate da immagini
  • un’ampia rassegna di illustratori con raffinate incisioni soprattutto del periodo liberty
  • una sezione dedicata all’eros nell’antichità e in oriente riccamente illustrata
  • una documentazione delle collane popolari del XIX secolo quali “Gingillini d’amore” o “Bibliotechina grassoccia”

e per concludere in bellezza, alcune aggiunte al fondo degli anni ‘60 /’70, quali, ad esempio, le edizioni di alcuni libri che sono stati spunto per film di culto come Emmanuelle e Histoire d’O.
Film di culto? Ma se li mandano in onda solo le emittenti private a notte inoltrata!
Ora che è stato vietato il porno in TV prevedo un’invasione di queste filmetti erotici di infima qualità. Aspettiamoci l’ennesima replica dei mai sufficentemente vituperati Regina della Notte di Walerian Borowczyk (peccato per il doppiaggio magistrale di Pinella Dragani e Luca Ward) o Il macellaio di Aurelio Grimaldi (il peggio in fatto di recitazione offerto dalla donna, Alba Parietti, con un canotto al posto delle labbra). Si salvi chi può!
Io sono del partito il libro è meglio del film, anche per quelli a carattere erotico. I libri sono degni di culto, i film tratti (dai libri erotici) sono infimo materiale pro sega. Niente di più.