20. Agosto 2008

Vasco Rossi, i superalcolici e le donne

Il sosia di Vasco Rossi beve più dell'originale (o forse no)

Non mi passa nemmeno per la testa di mettere in discussione la conoscenza dell’universo femminile acquisita da Vasco Rossi in anni e anni esperienze.
Però avento in mano statistiche aggiornate sull’andamento delle vendite di superalcolici si può affermare che il consumo di whisky qui in Italia non ha un mercato molto florido, paragonato ad altri alcolici.
Nella sua nuova canzone Gioca con me il Blasco nazionale canta:

Quanto tempo passi dentro quei jeans
Non pensi …sia ò…ra…che
Come mai non bevi un whisky con me
Dove devi andare adesso…dò…ve
E dovunque vai io vengo con te

D’accordo, c’è il richiamo al celeberrimo E poi ci troveremo come le stars / A bere del whisky al Roxy Bar ma a naso, guardando i numeri, vien da pensare che le donne preferiscono bere altro.

Vasco, offrile una birra (che molto apprezza anche il tuo sosia nella foto) che magari le piace di più!

16. Agosto 2008

Serata dedicata alla Dance Anni ‘90

Festa Grande S.Viola 2008Tra le colline sopra Verona c’è una pineta che tutti chiamano Santa Viola. Ogni estate, ad Agosto, si anima per due settimane ininterrotte di festa, con avvenimenti e ospiti internazionali. Ricordo di aver assistito nel 2005 alle esibizioni di Sandy Marton, Tracy Spencer e i Gazebo, alcuni dei protagonisti della musica Anni ‘80. Quest’anno la serata revival era dedicata alla dance Anni ‘90. Presenti sul palco Regina, Vivan B. dei Da Blizt, Datura e U.S.U.R.A..
Premesso che ho un’avversione viscerale per quel tipo di dance commerciale, che invece piace tanto ai tamarri, mi sono fatto comunque trovare pronto all’appuntamento, fotocamera in pugno, perchè il potenziale trash della serata mi è stato chiaro fin da subito. Encomio solenne per Stefano Mazzavillani dei Datura: suona lo stesso strumento Roland AX-1 dal 1992, il nastro adesivo e il tasto rotto lo lasciano ben intendere.
Considerazione finale: per quanto un genere musicale o un gruppo sia tamarro, se esprime al meglio il concetto di trash con il tempo sarà rivalutato e troverà nuova gloria. C’è speranza anche per DJ Francesco Facchinetti.

18. Luglio 2008

Elio e le storie tese live @ Recoaro Terme

eelst live - Mangoni (amico uligano) & Elio

Recoaro Terme, comune vicentino di settemila abitanti, è situato nel cuore delle Piccole Dolomiti ed è famoso, principalmente, per le sue acque oligominerali e per essere il luogo dove l’illustre filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che vi soggiornò nella primavera 1881, ebbe l’ispirazione per la sua opera Così parlò Zarathustra.

Non se ne avrà certo a male l’architetto Mangoni se qui si è voluto fare il verso alla sua prolusione presente nella canzone La risposta dell’Architetto, ma era inevitabile: arrivare con largo anticipo, carichi di entusiasmo per il concerto e constatare che il gruppo suonerà davanti all’istituto termale dove i vecchietti vengono con le comitive organizzate dei soggiorni climatici fa un certo effetto. L’ennesimo atto della lotta tra i matusa e i gggiovani (con i blue jeans)! Avevano una faccia quei nonnini! Guardavano i ragazzi del service, capelloni tatuati, intenti a montare il palco e le strumentazioni come se stessero guardando dei marziani.

eelst live - Elio & Christian Meyer al basso (???)Ma bando alle ciance: è stato un concerto elegantissimo. Gli Elio e le storie tese sono, in questo momento, in assoluto gli alfieri dell’eleganza. Nel panorama musicale italiano nessuno è più elegante di loro. Okkei, messa così è una stronzata che solo chi va ai loro concerti può capire ma serve a sottolineare che anche nel momento in cui il brand Elio e le storie tese è indubbiamente mainstream loro sanno come differenziarsi dalla massa.

Indiscutibilmente musicisti talentuosi, in questo tour sorprenderanno piacevolmente i fan di vecchia data: alla compagine si sono aggiunti una sezione fiati e la calda voce dell’altrettanto talentuosa Paola Folli. Questo offre illimitate possibilità espressive al complessino e fortunatamente le sfrutta tutte andando a rivisitare perle del passato come T.V.U.M.D.B..
Particolarmente apprezzato il medley discodance anni 70, Discomusic - La chanson - Born to be Abramo, impossibile non ballare.

25. Giugno 2008

Ignudi fra i nudisti - Elio e le Storie Tese featuring Giorgia

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Ogni estate c’è un dilemma estivo:
Se andare al mare o andare ai monti.
Dobbiamo decidere.

Prendi la canzone Suspicious Minds di Elvis Presley, la suoni all’incontrario e ci canti sopra un testo che parla dello scazzo di una coppia che non sa decidere se andare in vacanza al mare o in montagna. Aggiungici la voce di Giorgia ad impreziosire il tutto.
Questa è la ricetta di Elio e le Storie Tese per proteggersi dalle classiche canzonette da spiaggia, comunemente dette tormentonedellestate.

Accompagna la canzone un video, ironico e scanzonato come è nello stile della band.
Ma il picco della comicità viene toccato nell’ultimo minuto del video, quando la canzone è finita e tutti i membri della band devono fare i conti con l’architetto Mangoni in costume da orso.

Rocco Tanica: Dannato mondo dell’areonautica civile!
arch.Mangoni: Quante insidie!
Rocco Tanica: Puoi dirlo forte!
arch.Mangoni: Q U A N T E I N S I D I E E E!
Rocco Tanica: Vieni qua stupido!

Pronta per diventare hit dell’estate!

14. Giugno 2008

Stravolti dal destino

Hard Candy - MadonnaDei sospetti sul perchè Madonna nel promuovere il nuovo disco Hard Candy e 4 Minutes, il primo singolo estratto, si proponga sempre con corpetti di pelle e corsetti strettissimi a qualcuno devono per forza essere venuti.
Si è parlato di un definitivo sdoganamento della componente fetish nel look di Madonna. Del tutto fuori strada. Dopo aver visto Travolti dal destino (Swept Away) del 2002, remake di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller del 1974 uno si dà un’altra spiegazione.
Una legnosissima Madonna, che veste i panni che furono di Mariangela Melato (indossa anche il leggendario bikini nero), non viene mai inquadrata a figura intera, ma quando questo avviene, di sfuggita, si nota che nonostante la valanga di denaro investita in cure estetiche Madonna ha un naturalissimo ventre grinzoso.
Corsetti e bustini le servono per nascondere la pelle plissè, altro che fetish!

Per l’ultimo film interpretato da Madonna, già che ci siamo spendiamo ancora due parole, che per il disco Hard Candy, invece, ne basta una: dimenticare.
Il confronto con l’originale di Lina Wertmüller è impietoso. Un po’ dispiace perchè con Snatch, il precedente lavoro, il regista Guy Ritchie aveva piacevolmente stupito.
L’internazionalizzazione dei personaggi attuata dal regista inglese si abbatte come una mannaia sui temi trattai nel plot: rimangono solo i dualismi uomo/donna e ricco/povero mentre non v’è traccia degli scontri tra i tue naufraghi dovuti alle appartenenze politiche e al divario tra nord e sud d’Italia.
Quello che impoverisce maggiormente il film, però, è proprio lei, Madonna.
Purtroppo il suo volto statico riesce ad interpretare non più di tre espressioni: nulla a che vedere con l’impertinente sensualità e l’arrogante parlantina di Mariangela Melato, che per tutto il film è una scatenata forza della natura. Anche fisicamente la Melato supera ampiamente la Ciccone (e non si tratta di cocciuto campanilismo).
Le scene erotiche non trasmettono nulla, come nulla trasmettono le scene dei ceffoni, che sono fasulli e senza vigore. Se Guy Ritchie, che allora era già il marito di Madonna, con questo film voleva soddisfare bramosie da cuckold (vedere la propria donna posseduta da un altro uomo) diciamo che si è accontentato di poco.
Il ruolo del pescatore è affidato al figlio di Giancarlo Giannini, Adriano, che esibisce muscoli addominali scolpiti e pettorali guizzanti, gradevoli sì da vedere, ma che non bastano per non far rimpiangere gli occhi fiammeggianti e lo smisurato charme del padre.
Madonna dopo questo flop ha promesso che non reciterà mai più.
Speriamo mantenga la promessa.

21. Aprile 2008

Il rocker senza peli sulla lingua

Pino ScottoNon è una questione di gusti musicali: a me per esempio il sound di Come Noi featuring J Ax non dispiace, altri invece lo potrebbero considerare giustamente rumore molesto e la cosa non cambierebbe di una virgola.
Il problema è che da uno che trova il modo per spalare merda su tutto e tutti, numerose sono le testimonianze su youtube, ti aspetteresti un nome cazzuto, il classico nome da rocker incazzato.
E invece niente…
Però come possono essere credibili le critiche gratuite elargite da un tale chiamato Pino Scotto???
Sarebbe tuttavia molto peggio, me ne rendo conto, se con un nome così Pino Scotto di lavoro facesse il fornaio o il cuoco.

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