09. settembre 2008

Prospettive di un nuovo business

L’argomento in auge questi giorni è l’inasprimento delle pene per tentare di togliere le ultime prostitute dalla strada. Che sono ormai rimaste davvero in poche a prender freddo d’inverno su quei marciapiedi…
La maggior parte se ne sta al riparo da occhi indiscreti (quelli dei bigotti ben pensanti) e “operano” con tutti i confort in accoglienti alcove.
La domanda a questo punto è: chi si accorgerà per primo della redditività di quel segmento per certi versi ancora sommerso? Il racket della prostituzione che toglierà progressivamente tutte le ragazze dalla strada per farle lavorare in un monolocale con meno rischi di essere beccati o i comuni che, dovendo far fronte alle casse svuotate dal mancato versamento dell’ICI, si apposteranno sotto i palazzoni che presenteranno via vai sospetti per multare i clienti?

La foto è degli Amici del Giovedì

16 commenti

1. Robba12 il 10. settembre 2008 alle 8:32 am dice:

ho l’impressione che l’attesa non sarà molto lunga per capire chi ci andrà a guadagnare…

2. duhangst il 10. settembre 2008 alle 9:35 am dice:

Quoto Robba12, vedremo presto i risultati.

3. Alex il 10. settembre 2008 alle 11:56 am dice:

I benpensanti si ergeranno a questa migrazione: strada>condominio: che schifo, questo è un palazzo di gente per bene!

Ora io abito in un condominio di 60 famiglie e di gente per bene che non ti riga la macchina, non ti bagna il bucato con l’acqua dei fiori, non getta le cicche accese sulla testa, non lascia la spazzatura nel portone, non fa feste e baccanali fino a notte fonda, non tira lo sciaccuone appena si accorge che stai a tavola, che non incita il labrador a defecare sul marciapiede e soprattutto “sa io so appena chi è il mio vicino, mica mi interesso di nessuno, io!

Meglio un due stanze citofonare rosalba che almeno non ti tocca uscire la sera con qualche scusa.

ciao

4. cherry il 10. settembre 2008 alle 3:18 pm dice:

Io dico il racket. Il comune (lo stato) arriva sempre un pò dopo, per definizione.

5. amosgitai il 10. settembre 2008 alle 8:45 pm dice:

Come le droghe leggere, la prostituzione non sarà mai legalizzata perché permette alti guadagni alla malativa. E la malavita è anche a Roma!!!

CINEMAeVIAGGI

6. flo il 10. settembre 2008 alle 9:17 pm dice:

Di certo troveranno il modo di multare e tassare, nulla sfugge all’occhio onniveggggente del fisco! azz

7. Daniele Verzetti, Rockpoeta il 11. settembre 2008 alle 9:52 am dice:

Trattasi in internet dal link che ho letto di prostituzione di alto bordo come si dice in gergo. Forse poi, esisterà anche quella più “economica” lol ma restano forse casi più rari.

Vedo questa crociata strana….mi chiedo perchè non pensino a liberare le prostitute schiave di queste organizzazioni terribili prendendo chi le sfrutta invece di colpire loro ed i clienti.

Mah….. forse cercano solo modi semplici e spicci per fare “sciato” (ossia rumore farsi notare in genovese) e per intascare denaro ma poi alla fine di risolvere il problema non gliene importa nulla.

Prima o poi cmq troveranno il modo di arrivare a tutto ed a tutti…ed anche a tutte in questo caso (web incluso).

8. Richard Gekko il 11. settembre 2008 alle 3:47 pm dice:

Se il racket si adegua, i comuni non stanno certo a guardare.

Bologna, 10 settembre 2008 – “Stiamo studiando un provvedimento per colpire la prostituzione anche al chiuso. Si tratta di un’ordinanza al limite della normativa su cui lavoriamo con molta attenzione che cerca di colpire chi fa quel tipo di attività negli appartamenti. Siccome sappiamo che le prostitute hanno beni di proprietà da colpire, si colpiscono economicamente”.

Questa l’idea su cui sta lavorando il sindaco di Verona ed esponente della Lega Nord Flavio Tosi, che ha annunciato questa nuova azione alla festa dell’unità di Bologna, durante un dibattito sulla sicurezza con il sindaco del capoluogo emiliano Sergio Cofferati.

Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/09/10/117359-sindaco_tosi_studiamo_ordinanza.shtml

9. chit il 11. settembre 2008 alle 7:51 pm dice:

A me il discorso di “in strada no, in casa si” sa un po’ di occhio non vede,sicurezza non duole.
Comunque mignotte per strada ce ne sono più poche, adesso siedono direttamente in parlamento, quelle più brave a volte diventano anche ministri… ;)

10. Artemisia65 il 12. settembre 2008 alle 1:09 am dice:

ci guadagneranno in molti, tranne le prostitute temo

11. missy il 15. settembre 2008 alle 12:01 pm dice:

OT: Caro, volevo informarti che è morto il mio scrittore preferito, David Foster Wallace, che ti avevo segnalato tempo fa. Sconforto infinito.

12. GranVia il 15. settembre 2008 alle 2:36 pm dice:

Cazzate.
E’ il mestiere più antico del mondo. Ciclicamente ritorna il pensiero di voler abolire la prostituzione dalle strade. Sai che novità. Sai che bella roba.
Secondo me ci sono altri problemi ben più seri che le mignotte o i puttanieri.
Il racket comunque è ignobile e va punito con pene certe e severe, soprattutto perchè quei loschi individui picchiano, maltrattano e scopano ragazze di bell’aspetto e belle speranze senza avere rispetto o la benchè minima pietà.
Ad ogni modo, ad una vicina di casa puttana o alle troie per strada, preferirei avere un treno pulito che arrivi in orario e che magari ci impieghi non 7 ore per collegare due note città calabresi di villeggiatura

13. Sara Sidle il 15. settembre 2008 alle 10:48 pm dice:

Come al solito anche su questo argomento hanno voluto fare il colpo di teatro per poi non concludere nulla. Togliere le prostitute dalla strada non è davvero una risposta all’eliminazione della prostituzione. E’ sempre la stessa storia per far vedere che si pulisce si butta lo sporco sotto il tappeto.
Lo zozzo che c’è sotto non importa a nessuno.
Purtroppo la prostituzione fa comodo a troppi e credo che nessuno voglia davvero eliminarla.
Bacioni

14. Emanuele il 20. settembre 2008 alle 1:33 pm dice:

Sono d’accordissimo con Granvia. Devo però fare un appunto…dopo che sperimenteranno questa nuova normativa per vedere come si può fare a raggirare la legge, io dico che per ora non ci sarà più vastità di scelta in casa piuttosto che nelle strade. Nel film GRANDE GROSSO E VERDONE, c’è un esempio di puttaniere che lo dimostra.Il politico e il borghese.

15. carlo il 06. ottobre 2008 alle 9:47 pm dice:

Forse a molti è sfuggito il vero vantaggio che se ne potrebbe trarre.
Finalmente molti giornalisti,benpensanti e politici potrebbero esercitare la propria professione in casa.
Per la felicità di moltissimi italiani.

16. Richard Gekko il 11. ottobre 2008 alle 9:59 am dice:

il problema non si risolve, si sposta solamente: dal centro alla periferia, dalla strada alla casa. Lo provano anche le più recenti investigazioni della polizia postale, che registrano un incremento degli annunci online di prostitute, pronte a ospitare in appartamento o a raggiungere il domicilio del cliente. E guarda caso, proprio nei comuni che hanno varato le ordinanze anti-lucciole. “Abbiamo allertato tutti i compartimenti con una circolare – racconta Elvira D’Amato, vicequestore aggiunto del Servizio polizia postale e delle comunicazioni – perché il fenomeno è in espansione, sia in funzione della costante crescita della rete, che della riduzione della prostituzione di strada. Dietro gli annunci online non mancano casi di sfruttamento, ma il reato è difficilmente perseguibile”. Due le difficoltà: “Dimostrare il passaggio di denaro e colpire i server, che sono ormai tutti all’estero”.

Fonte: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/prostituzione-divieti/prostitute-appartamenti/prostitute-appartamenti.html

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