04. giugno 2008

Bizzarro Film Festival 2008

Bizzarro Film Festival 2008L’afoso pomeriggio nella feconda e disinibita terra romagnola era pregno di promesse.
Una volta identificato il luogo delle proiezioni di questo curioso Festival, però, ho temuto di aver fatto un buco nell’acqua: un grande striscione, poche auto parcheggiate, tanti tavolini all’aperto, quasi vuoti. Si e no trenta persone. Una volta seduto però sono stato preso. Preso dall’aria di artista che tirava. Dai volti espressivi, dall’abbigliamento strano dei personaggi.
Ma poi si sa, fuori dal circuito mainstream un qualsiasi film festival rischia di attirare solo gli addetti ai lavori, più pochi amici e conoscenti lasciando le sale mezze vuote.
Accade anche per il Bizzarro Film Festival: a dispetto della promozione artistica legata ai temi della trasgressione che si propone l’Associazione Culturale Bizzarro d’Autore, non erano presenti orde di sbracati guardoni, giunti seguendo il richiamo di visioni estreme.
Mi sono rilassato ed ho ordinato un aperitivo dello stesso colore dei lunghi capelli della ragazza che stava alla reception magrissima, diafana, strizzata in un rigido corsetto/guepiere. Mi ha gentilmente invitato a tesserarmi per poter partecipare alle proiezioni. Ho diligentemente compilato il modulo e pagato la quota, in cambio ho ricevuto una tessera, un foglio con i titoli ed una piccola matita per votare.
Sorso dopo sorso arrivavano personaggi sempre più strani, occupando tutti i tavoli e sedie disponibili. Le proiezioni sono iniziate con oltre un’ora di ritardo, ma il tempo è trascorso piacevolmente tra occhiate, foto scattate quasi di nascosto, conversazioni rubate e drinks freschi e leggeri. Insomma mi sentivo un privilegiato a cui era toccata una inaspettata fortuna.

Tra i cortometraggi si segnala:

Ciao Tesoro di Amedeo Procopio, una delicato intreccio di sesso e amore, eterosessualità e omosessualità che vede la preziosa partecipazione di Marina Remi.

Il caso Ordero di Marzio Mirabella racconta l’impatto devastante di Jimmy Rino, vincitore del cantagiro 1965 con Il Cuore a Primavera (si badi bene: un ottimo fake!), sulla pische instabile di due bambini che finiranno per diventare assassini seriali.

Fragole a Mezzanotte di Domenico Natella, per cui Margi Villa ha anche vinto il premio per la Migliore Interpretazione Femminile, coniuga ancora una volta eros e thanatos in tinte BDSM.

Nella sezione video clip si segnala:

She-Shoe di Debora Petrina, una sensualissima performance che gioca con la naturale sensualità di gambe, caviglie e mani.

Mondocellofan di Alibia, un malizioso tuffo nel recente passato e nella controcultura pop promossa dall’avvento della televisione.

Diva degli Elettronoir, che propone una rivisitazione del film erotico del ’79 Inhibition dove appariva una giovanissima Ilona Staller.

Da segnalare, inoltre, la presenza in sala di Lamu in rappresentanza delle Sick Girl che hanno presenziato in due clip in concorso, Livido di Yumiko e la cover di These Boots are made for walking del gruppo Le Braghe Corte Featuring Rocco Siffredi. Lamu ritira una menzione d’onore per la sua perfomance mentre i suoi scritti e il vestito da gothic lolita con cui si è presentata meriterebbero solo una minzione (le Sick Girl sono le spaghetti pin-up, perchè lei non si è presentata vestita da pin-up???).

Piccole note di costume.
Durante l’ultima pausa, quella che precedeva la premiazione, i tavolini all’aperto sono stati abbandonati dagli attori-registi-musicisti ecc. rientrati nei rispettivi hotel per agghindarsi per il gran galà. Gli stessi tavoli sono stati occupati da immigrati che parlavano tra loro in italiano essendo di più svariate provenienze. Canottiere, ciabatte, calzoni corti, barbe incolte su visi segnati dalla fatica. Parole essenziali per descrivere una vita dura. Poi l’arrivo di donne in abiti da sera, scollatissimi, lucenti, svolazzanti. Il divario era davvero stridente.

Altrettanto strano è stato vedere che le belle bionde sedute al tavolino a fianco erano, poco dopo, le protagoniste del cortometraggio 120 Secondi di Phil Rouge, completamente nude, impegnate in una sessione di bondage.

7 commenti

1. remyna il 05. giugno 2008 alle 1:15 pm dice:

caspita, meno male che me lo hai detto… adesso muoio dalla voglia di vedere il film! grazie! (anche per “la preziosa partecipazione”) ;)

2. flo il 06. giugno 2008 alle 12:10 pm dice:

Dall’ultimo paragrafo sembra quasi che le bionde sedute accanto a te fossero completamente nude e impegnate in una sessione di bondage… azz

3. Sara Sidle il 06. giugno 2008 alle 5:06 pm dice:

Bell’ambientino eh????
Anche le tue bionde vicine di tavolo..fior fiori di attrici!
^_______-
Bacioni

4. J. il 07. giugno 2008 alle 4:26 pm dice:

beh è quello che di solito ti aspetti da questi incontri.

è quasi certo sabato 14, Brescia. Tienti libero…

A.

5. chit il 09. giugno 2008 alle 7:54 pm dice:

Confesso, t’invidio un po’ dopo la lettura di questo post :?

6. rachi il 09. giugno 2008 alle 8:33 pm dice:

lo eri un privilegiato accipicchiarola.
Cosa avrei dato….

7. Daniele Verzetti, Rockpoeta il 10. giugno 2008 alle 1:33 am dice:

Ehi, certi post si fanno prima per ricordare l’evento non dopo soltanto come resoconto! :-( LOL!!!!!

Ciao Richie :-)
Daniele

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