Dream House - Gregory Crewdson
Si chiude domani la mostra retrospettiva dedicata al fotografo newyorkese Gregory Crewdson.
Un appuntamento straordinario sia perché l’esposizione comprendeva l’intera produzione dell’artista americano sia perché era l’unica tappa italiana.
Purtroppo la perderò perché non sono riuscito ad organizzare un week end per andare a
Roma. (A meno che non vada a Praga dove sarà esposta a maggio…)
La serie di Gregory Crewdson che preferisco si intitola Dream House.

Immagini che sondano la dimensione onirica delle paure e delle nevrosi. Stage che sembrano set di film tanto che i soggetti di alcune foto sono attori molto espressivi come William H. Macy e Julianne Moore. Uso crepuscolare dei colori e delle luci. Testimonianze di una sorta di lessico famigliare. Richiami a Steven Spielberg e David Lynch.
Chi abita da quelle parti può ancora vederla.
A me rimane il rimpianto.
Tag:
7:20 pm |
Trackback









13 commenti
1.
Eva Eva il 01. marzo 2008 alle 10:35 pm dice:
Trovo che le sue le sue foto siano perfino ipnotiche…
2.
Sara Sidle il 02. marzo 2008 alle 4:53 pm dice:
Belle queste foto. Da buona ignorante non conoscevo questo artista. Grazie di avermelo presentato.
Bacioni
3.
Berky il 02. marzo 2008 alle 7:11 pm dice:
ti ho trovato cercando notizie su questo fotografo che trovo molto interessante. anch’io amo molto la fotografa vorrei tenermi in contatto con te.
4.
simona il 02. marzo 2008 alle 7:41 pm dice:
cavolo, me la sono persa..ed era proprio vicino al mio officio..peccato, sembrava interessante.
5.
chit il 03. marzo 2008 alle 4:49 pm dice:
Era un’ottima occasione per conoscere quest’artista di cui, confesso, sento parlare qui da te per la prima volta. Mi “consolo” che non sono l’unico ma mi informerò, promesso.
Mi sembra veramente un genio!
Buona settimana
6.
Edith il 03. marzo 2008 alle 10:56 pm dice:
Hmm … sono sincera. non la trovo un granchè, però è originale, non cè nessun dubbio.
7.
Alex il 04. marzo 2008 alle 5:00 pm dice:
un’ambientazione surreale, paiono immobili, finti e se guardi bene sono in azione.
Incredibile.
Alex
8.
flo il 04. marzo 2008 alle 5:44 pm dice:
Bellissime! Mi piace molto questo stile, peccato che non si può mica andare fino a Praga per vedere la sua mostra, nessuna replica da noi?
Ciao Richie
9.
Pepenero il 05. marzo 2008 alle 9:49 am dice:
Non dovevi nominarmi David Lynch! Un mio amico qualche mese fa mi costrinse a vedere per ben 2 volte Mulholland Drive: non l’ho più perdonato. L’amico e il regista.
10.
lunA il 05. marzo 2008 alle 6:22 pm dice:
In una immagine ha fermato la metafora della fine.
Il disordine del mondo, la sua fine. La solitudine dell’essere umano. Bella.
11.
nadiaflavio il 05. marzo 2008 alle 10:48 pm dice:
Ma che bella quella foto…dev’essere veramente in gamba il Newyorkese!
12.
Richard Gekko il 06. marzo 2008 alle 8:26 pm dice:
@Alex: hai proprio colto nel segno! La leggenda narra che ci vogliano delle ore di posa per ottenere lo scatto perfetto… quello che attesta la mobilità dell’immobile.
@flo: al momento no.
13.
Chiara* il 11. marzo 2008 alle 1:55 pm dice:
Questa foto è semplicemente meravigliosa.