07. ottobre 2007

Tornano i Mamamito

MamamitoQuei quattro debosciati, che si fanno chiamare immeritatamente musicisti, dei Mamamito dopo essere scomparsi nel nulla sono riapparsi: si sono perfino adeguati agli standard WEB 2.0 attivando il loro profilo su Myspace. Però va chiarito subito che a loro del duepuntozero non interessa proprio un bel niente: esistesse un premio per l’home page più nefanda spetterebbe ai Mamamito di diritto. Ma questo più che un difetto è da considerarsi come il paradigma del loro approccio alla musica e all’evento live: svacco totale, cazzeggio ai massimi livelli.
Contattato via mail Michele Gambarin, leader storico della gruppo, ha riferito di un cambio di formazione. Escono di scena il camaleontico Thomas e Franco (alcune voci lo danno ben avviato nel campionato di freccette, è chiaro che è stata una scelta di comodo: notoriamente i giocatori di freccette si accompagnano con le donne più belle e sono sfondati di soldi, al contrario delle rockstar), ritorna Massimo Merigo (con lo pseudonimo di Britney Consuelo Aguilera) e si inserisce Gianluca Fragonas (un nuovo chitarrista da coglionare, parole di Michele).
Se qualcuno avesse voglia di dimenticarsi per un paio d’ore del proprio lavoro precario, il mutuo a tasso variabile e il buco dell’ozono, può sfogare tutte le proprie frustrazioni prendendosela con i Mamamito, venerdì 19 ottobre alle ore 22 presso il Maracaibo (via S.Pierin 242, Bovolone, VR).
Divertimento assicurato, sia per voi che per loro.

03. ottobre 2007

Nude per insegnare

Le ragazze dell'Elda PrestigioLe provocazioni.
Spagna: le ragazze della squadra Elda Prestigio che milita nel campionato femminile di pallamano si sono fatte fotografare nude nel loro spogliatoio, dal magazine intervieù, nell’intento di raccogliere i 300 mila euro necessari per l’iscrizione al campionato e alle coppe europee. Foto ironiche e garbate.

Italia: Isabel Caro, un mucchietto di ossa di poco più di 30 kilogrammi (date un’occhiata al suo blog), posa nuda per Oliviero Toscani nell’intento di realizzare un servizio contro l’anoressia commissionato dal brand Nolita.

Le reazioni.
Spagna: nessuna in particolare, si ride sotto i baffi e sotto sotto un po’ si plaude allo spirito imprenditorialiale delle avvenenti fanciulle. Fosse successo in Italia una miriade di voci si sarebbe levata per protestare contro un’infinità di cose: dalla strumentalizzazione del corpo della donna, allo svilimento dello sport, al cattivo esempio per i bambini, al fastidio arrecato alla perpetua.

NO-ANOREXIAItalia: il caos. Chi approva, chi si scandalizza. Trattandosi però di anoressia, un disturbo che solo da noi colpisce oltre 2 milioni di individui di età compresa tra i 14 e i 25 anni, ci sarebbe stata bene un’ invettiva corale contro un mondo che prima ti invita, con la pubblicità, a mangiare ovunque, qualsiasi tipo di schifezza, per poi proporre il modello di bellezza pancia piatta, cosce snelle, culo alto e tornito.
Suor Letizia a Milano ha fatto togliere i cartelloni. Perché indecorosi, dimenticando che il suo predecessore si era fatto fotografare in mutande…
In Spagna il governo Zapatero ha firmato un accordo con stilisti e aziende, vietando la taglia 38. Già un anno fa.

Oliviero Toscani, pecca un pò di monotonia: nelle sue campagne c’è sempre la ricerca della provocazione estrema.
Però forse c’è bisogno di gente come lui che alza polveroni su argomenti così scomodi in un paese dove impera il bigottismo.

01. ottobre 2007

Notturno Bus

Notturno BusUn laureando in filosofia con il vizio del gioco d’azzardo che si difende dagli assalti frontali della vita rifugiandosi nel sedile di guida di un autobus, una ladra professionista e bugiarda impenitente, braccata sia dalla polizia che da un’organizzazione criminale perché per errore mette le mani su un microchip trafugato, incrociano i loro destini.
Che è sceneggiato (ottimamente!!!) da Giampiero Rigosi lo si capisce già dal primo quarto d’ora: le gesta grottesche del poliziotto energumeno Garofano, splendidamente interpretato dal doppiatore Francesco Pannofino, ricordano molto da vicino quelle dell’Ispettore Coliandro versione televisiva. Notturno Bus è vessillo di un cinema italiano che non ha nulla da invidiare alle mega produzioni americane. Un noir con indovinati sconfinamenti nella commedia romantica e nell’action movie in salsa pulp di scuola tarantiniana, dove il sapore dell’ironia alla Fratelli Cohen è ben riconoscibile anche nei frangenti più tragici: come dice il regista esordiente Davide Marengo, questo non è un film di genere ma un film di generi.
Un cast spigliato e di grande effetto in cui per la prima volta Valerio Mastandrea smette i panni popolar-romaneschi per scandagliare le potenzialità di un personaggio sensibile e colto, mentre Giovanna Mezzogiorno smette i panni dell’eronina senza macchia per impersonare la stronza, con la esse maiuscola, che usa i suoi occhioni abbaglianti e le sue morbide curve (sì, finalmente mostra culo e tette, oltre che a una consistente bravura, of course!) per far fessi gli uomini.
L’aeroporto di Fiumicino e la periferia di Roma, quasi sempre in notturna, da non luoghi per eccellenza, in questo film assurgono al ruolo di co-protagonisti. Un paradosso. Ma sono proprio i paradossi a rendere forte Notturno Bus: Titti a dispetto del nome che richiama il giallo canarino è un omone capace di ribaltare una macchina con la sola forza delle braccia, salvo poi scoprire che non era quella la macchina da ribaltare. Battute azzeccate, colonna sonora briosa a cui prende parte anche Daniele Silvestri, avvalorano  solidamente la tesi che Notturno Bus è uno degli episodi più belli del cinema italiano in questo periodo.
Segnalo sul sito del regista Davide Marengo un divertente set di foto scattate nel backstage del film.

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