16. ottobre 2007

Il bue che dice cornuto all’asino

Negli USA, autoproclamati esportatori della democrazia, è in vigore ancora la pena di morte, ai presunti terroristi durante gli interrogatori vengono inflitte ogni tipo di torture, però un giudice di Los Angeles ha bloccato l’espulsione verso l’Italia di Rosario Gambino, membro di una importante famiglia mafiosa. Motivo: c’è il rischio che venga sottoposto al regime di carcere duro, previsto dall’articolo 41 bis del codice italiano. Un trattamento, sostiene il giudice, che equivale alla tortura.
Torture che lo stesso stato della California sta perpetrando a Carlo Parlanti, giacchè è stato giudicato colpevole in un processo di cui lui non era nemmeno a conoscenza. In carcere ha contratto delle infezioni per le quali non viene curato.
Anche fosse colpevole merita una giustizia più equa. Qualcuno lo faccia presente a quel giudice di Los Angeles.
 

CARLO PARLANTI, presunto colpevole!

Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso.

Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l’epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l’epatite non verrà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita.

In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l’ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l’esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE.

Lo ripetiamo: Carlo è in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non ha mai commesso, nel silenzio delle istituzioni italiane che fino ad ora non hanno accolto nessuno dei precedenti appelli. Non lasciamo che un cittadino italiano continui a soffrire nell’indifferenza generale.

Aiutiamolo a lasciare la sua ingiusta detenzione ed a far sì che possa ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.

Firma la petizione internazionale all’indirizzo: http://www.petitiononline.com/parlanti/petition-sign.html

Prove dell’innocenza di Carlo, le carte processuali, ed i modi per aiutare Carlo sono disponibili all’indirizzo: http://www.carloparlanti.it/main.htm

All’indirizzo [email protected], è possibile contattare la Sig.ra Katia Anedda, sempre in prima linea per dimostrare l’innocenza del suo compagno ed impegnata da tre anni in una battaglia estenuante per far si che Carlo possa tornare a casa.

Qui di seguito anche alcuni indirizzi ai quali, chiunque di voi, può scrivere per chiedere più attenzione su questo caso:

http://www.adnkronos.com/IGN/ext/contacts.php?mid=2
AdnKronos

[email protected]
Ag. Stampa quotidiani Italiani

[email protected]
Assoc. Giornalisti Italiani

[email protected]
Espresso

[email protected]
Il Foglio

[email protected]
Il Gazzettino

redazione@[email protected]
Il Manifesto

[email protected]
Il Mattino

[email protected]
Il Messaggero

[email protected]
Il Piccolo

[email protected]
Il resto del Carlino

[email protected]
Il Secolo XIX

[email protected]
ItalPress

[email protected]
La Nazione

[email protected]
L’Avvenire

http://www.corriere.it/romano/scrivi.shtml
Lettere a Sergio Romano (Corriere della Sera)

[email protected]
L’Unità

[email protected]
Messaggero Veneto

[email protected]
Panorama

[email protected]
Chi l’ha visto?

[email protected]
Annozero

[email protected]
BluNotte

[email protected]
Diversi da chi

[email protected]
Striscia la notizia

http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml
Le IENE

http://www.matrix.mediaset.it/dillo.shtml
Matrix

http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/
Report

[email protected]
Nessuno Tocchi Caino

[email protected]
La vita in diretta

[email protected]
TG5

[email protected]
Terra

[email protected]
Speciale Tg1

[email protected]
Zapping

13 commenti

1. duhangst il 16. ottobre 2007 alle 11:59 am dice:

Incredibile..

2. Daniele Verzetti, Rockpoeta il 16. ottobre 2007 alle 12:39 pm dice:

…..Ma vero. Ed è questo che ci deve far agire.

3. Andrea Opletal il 16. ottobre 2007 alle 5:20 pm dice:

Fatto !!!!

intanto …

Il mio contest è partito … ti aspetto !!!!
http://www.aopletal.net/winter-slice/

4. Sara Sidle il 16. ottobre 2007 alle 5:53 pm dice:

Non ho mai creduto che gli americani fossero i paladini della democrazia.Mai.
Com’è il detto, “Tutto il mondo è paese”, e l’America continua a fare le sue innumerevoli figuracce. Convinta di essere una superpotenza non fa altro che rimarcare la propria inciviltà.Penso sempre che l’Italia sia messa male, ma anche gli americani non scherzano..

5. Artemisia65 il 16. ottobre 2007 alle 6:33 pm dice:

forcaioli e guerrafondai…bah

6. chit il 16. ottobre 2007 alle 9:00 pm dice:

Grazie a te per aver ripreso il post ed a tutti coloro che avrenno avuto la voglia di leggere e firmare.
Siamo stati una settantina e credo gli abbiamo fatto conoscere una blogosfera che non è capace solo a mandare affanculo il prossimo ma anche a chiedere, CIVILMENTE, quello che è un proprio diritto, LA GIUSTIZIA!

7. flo il 17. ottobre 2007 alle 12:56 pm dice:

Gambino come si suol dire è molto “ammanicato” negli USA… Carlo Parlanti invece viene trattato come l’ultimo dei loro problemi, due pesi e due misure nella giustizia ammmericana!

8. Alex il 17. ottobre 2007 alle 4:48 pm dice:

se li tengono ben stretti i mafiosi o presunti tali, gli rendono dalle famiglie grossi servizi, altro che rispedirli al mittente.

Alex

9. rachi il 17. ottobre 2007 alle 7:55 pm dice:

Avevo già letto di questo caso, voglio approfondire.
E’ superflui aggiungere che la giustizia americana è legata a doppiofilo agli INTERESSI americani. Sono sempre lupo travestiti da agnelli.

10. piccole' il 18. ottobre 2007 alle 1:39 pm dice:

I mafiosi fanno parte del 41 bis,…ma mi pare che stiano meglio di tanta gente fuori!!

11. Pepenero il 19. ottobre 2007 alle 3:44 pm dice:

Scopro leggendo i blog qusta più che inquietante storia e tutti i retroscena dal sito che hai linkato. Ciò che mi sorprende è come tutta la vicenda possa essere venuta a galla solo ora dopo tanto tempo…

12. Emanuele il 21. ottobre 2007 alle 1:55 am dice:

In calabrese “u voju chiama cornutu a ru ciucciu”. FILOTTETE3°

13. LunA il 22. ottobre 2007 alle 5:47 pm dice:

L’ennesima dimostrazione di quanto la mafia sia infiltrata nel tessuto “portante” di quella nazione.
Tutto è regolato da potenti lobby (mafiose)

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