Keepin’ It Real, Mark Velasquez
La notizia è che l’amministrazione Bush erogherà dei fondi a sostegno delle famiglie titolari di famigerati mutui subprime, che sono insolventi da più di tre mesi. L’intervento, in realtà, è più volto a parare il culo ai grossi colossi finanziari, in procinto di mandare all’aria Wall Street se l’emergenza dovesse perdurare, che a tutelare il futuro delle famiglie povere.
Quello che mi fa attorcigliare le budella è come spesso la notizia viene associata ad immagini di famiglie composte da afroamericani. Come se la povertà ormai riguardasse solo quello che alcuni considerano “diverso”. Come se la povertà avesse solo un colore. Nausea.
Mi sono tornati in mente alcuni scatti di Mark Velasquez, uno dei fotografi più in gamba che ho conosciuto su Flickr.

La modella è Janelle e Chad, il bambino che era nella sua pancia, compare insieme a lei in un altro scatto sucessivo a questi di qualche mese.
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9 commenti
1.
Alex il 31. agosto 2007 alle 4:10 pm dice:
Eccomi!
ciao Richie…
si potrebbe parafrasare: “Il colore dei soldi…da dare”
notizia: ti spedisco una foto presa dalla tv, diceva la pubblicità con una ragazza intenta a toccarsi al telefono: “in diretta con Lea di Leo”, a me pare una stronzata!
Alex
2.
Captain's Charisma il 31. agosto 2007 alle 4:44 pm dice:
lasciami dire che chi pensa che la povertà la provino solo i bimbi africani non ha proprio capito un cazzo…che si dia una svegliata ed inizi a guardarsi intorno
3.
rachi il 31. agosto 2007 alle 5:10 pm dice:
E’ chiaro che la povertà non ha colore. Così come è chiaro però che l’africano è il popolo più bistrattato del mondo. Non bisogna dimenticare le centinaia di navi che facevano la spola fra l’africa e l’america (oh! la liberalissima america) con le stive piene di disgraziati rapiti e picchiati, incatenati e venduti come schiavi. L’america si è arricchita sulla pelle nera. E ha fatto sì che il nero fosse il colore di pelle più diffuso. Nonostante questo ilo nero è il colore di pelle più inviso ai razzisti, perchè il più clamorosamente “differente”.
Questo forse il messaggio. Il nero assunto ad emblema di tutti i “poveretti”
4.
Artemisia65 il 31. agosto 2007 alle 8:01 pm dice:
sono i soliti luoghi comuni del cavolo
i siciliani tutti mafiosi
i musulmani tutti ad ammazzare di botte la family
i negri d’america tutti poveracci
togliersi i paraocchi mai eh
mah
5.
Daniele Verzetti, Rockpoeta il 02. settembre 2007 alle 4:12 am dice:
Concordo con Artemisia. La povertà negli States non riguarda solo gli afroamericani ma anche molti “americani d.o.c.” come origini (sempre che esistano questi americani viste le loro origini e come sono in realtà un insieme di razze e culture) ma poveri e caduti in disgrazia magari già nel 2000 ed ora completamente a terra.
6.
flo il 03. settembre 2007 alle 10:17 am dice:
Oh, com’è caritatevole l’amministrazione Bush, con questo gesto d’umanità si saranno guadagnati il paradiso, fossimo nel medioevo sarebbe valso come bonus per l’indulgenza!
Belli gli scatti di Mark Velasquez.
7.
Arsenio il 03. settembre 2007 alle 10:54 am dice:
Ciao Richard, grazie per la notizia su Jenna; confesso che non ne ero informato. Ti ho risposto segnalandoti anche un link.
Riguardo la trovata di Bushino che fa rima con cret..o, dopo Katrina e il fallimento in Iraq sta cercando disperatamente di arrivare a fine mandato a parere mio, come se non fosse al corrente che la situazione che minaccia tante famiglie americane non sia stata un ennesimo effetto collaterale (?) della politica predatoria e devastante fatta in questi ultimi anni in nome soltanto del profitto di pochi.
8.
Chiara* il 03. settembre 2007 alle 4:22 pm dice:
Notizia a parte (il presidente americano per me è come Voldemort in Harry Potter, così cattivo da non poter essere nominato…ma in più il presidente è anche un gran coglione),
questo fotografo è fantastico!!
Grazie per la visita.. passerò di qui spesso, mi piaceee!!
(sopratutto le lezioni sul sesso!)
Ciao
9.
Pepenero il 04. settembre 2007 alle 11:52 am dice:
bellissime le foto… a noi niente?