Natacha Merritt, Digital Diaries
La trentenne californiana in questi diari digitali si presta al doppio ruolo di esibizionista e di reporter. I primi autoscatti raccontano del suo corpo, dei legami con i suoi amanti, ma poi, man mano che la sua tecnica si affina, predilige rimanere dietro la macchina fotografica limitandosi ad illustrare situazioni, quasi sempre in camere d’albergo di lusso.
I capitoli sono divisi in base al tipo di macchina fotografica usata: un chiaro segnale, se non bastassero le sue parole My photo needs and my sexual needs are one and the same, di quanto consideri quell’oggetto una sua estensione.
La prefazione del libro è del grande Eric Kroll: Attraverso le sue immagini Natacha condivide con noi tutti gli angoli del suo corpo, le sue fantasie, i suoi amanti, il suo mondo.
C’è pure un sito, digitalgirl, che contiene alcune evoluzioni del progetto.
Il narcisismo un po’ sbruffone, ma sempre giocoso, che trasmettono queste foto non vi lascerà indifferenti.
Esibizionismo di sostanza.
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1:22 pm |
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4 commenti
1.
lunA il 25. giugno 2007 alle 5:26 pm dice:
“Amore non è solo vicenda di corpi, ma traccia di una lacerazione, e quindi incessante ricerca di quella pienezza di cui ogni amplesso è memoria, tentativo, sconfitta”
Corpi nudi all’eterna ricerca della propria segreta soggettività. Inesorabile ritmo crudele e innocente della natura, madre di tutte le madri….
2.
law il 28. giugno 2007 alle 1:44 pm dice:
zippati rich che sennò mi fai scappare gli interessati!!la ila è una bomba del sesso, non ne parla mai quindi deve fare cose che noi neanche c’immaginiamo!!
MI RACCOMANDO LEGGETE TUTTI IL MIO ACCORATO APPELLO SUL MIO BLOGGHE!!!GNOCCA IN CAMBIO DI ACCESSORI!!
scusa rich, ne approfitto, sia mai che tra i tuoi 2000 visitatori quotidiani si nasconda un feticista benefattore!!
per il tuo post:troppe modelle, è una piaga. alla fine è solo questione di photoshop, il fotografo, se è bravo può far miracoli. però non è giusto, la modella dovrebbe metterci di suo e invece è solo plastilina e niente più. personalità, bellezza, cazzo tutto questo dov’è ormai??!bambole sgonfiate, ecco quello che rimane.
3.
rachi il 03. luglio 2007 alle 3:15 pm dice:
richie, non distrarti troppo.
Ti aspettiamo qui.
4.
p.s.v. il 04. luglio 2007 alle 11:48 am dice:
questo per dire che il genere, le persone che lo fanno, quello che viene fuori, cioè l’opera è davvero da considerarsi arte e artista.