Quando penso a certi bigottismi religiosi come quelli raccontati nel film La Quinceañera mi sopraggiunge un tal fastidio laggiù, come se avessi una faina aggrappata alle palle: a Los Angeles una quindicenne immigrata messicana gioca al dottore con il fidanzatino, sfiga vuole che rimane incinta senza nemmeno essere penetrata; il padre predicatore della chiesa locale ripudia la figlia fino al momento in cui gli si dimostra che sua figlia è ancora vergine e non si convince che la gravidanza è un miracolo.
Uomini di chiesa, preti, papi, vescovi, diaconi, semplici fedeli: state sciolti! Scopare non è peccato.
E non basatevi sulla bibbia per estrapolare certe teorie cazzare, perchè nella bibbia si legge di tutto.
Già era stato citato quel Sex in Christ che esortava le coppie a fare sesso anale per mantenere la verginità prematrimoniale oltre che promuovere l’ingoio dello sperma perchè non vada sprecato. Perchè è scritto nella bibbia.
E per quei credenti che voglio aggiungere ancora un po’ di pepe alla loro vita sessuale possono sempre consultare Christian BDSM, il sito dedicato al Bondage and Discipline / Dominance and Submission / Sadomasochism tra cristiani, oppure My beloved’s garden, il primo sexy shop americano di ispirazione cristiana.
Basta essere coppie sposate e sulla bibbia si trovano frasi che giustificano tutto. Citazioni, capitoli, versetti.
Ma non è abbastanza assurdo tutto questo?
Solo le alte schiere ecclesiastiche non si sono ancora rese conto che scopare non è peccato. E non perchè lo dice la bibbia.