02. marzo 2007

Fate quello che dico, non fate quello che faccio

Qualche giorno fa con l’amico PSV si discuteva sulle peculiarità e il curioso impegno sociale/politico di alcuni che si ergono a telepredicatori (leggi: Jovanotti).
Mi è tornata in mente una cosa che ho letto un po’ di tempo fa, scritta dai Subsonica.

Di sinistra? (qualcuno in bacheca domandava se…)
Si, di quella sinistra che non si nutre solo di simboli ma che rispetta l’identita e la necessità di sentirsi parte, possibilmente da una parte che non gioca a confondersi con l’altra pur di non scontentare nessuno.
A sostegno di quella sinistra che agisce anche in territori dove non ci sono obiettivi e telecamere, anzi dove non ci sarebbe proprio nulla e dove tra molte difficoltà si tentano esperienze di libertà e di dignità, nelle quali la musica gioca un ruolo fondamentale.
Lontano dalla sinistra di chi invece gioca “a chi ce l’ha più militante” fino a soffocarsi di chiacchiere.
Di sinistra anche quando la sinistra ha il coraggio di guardare la realtà e non solo lo spettro dell’ideologia. Ciò che regna tra sognanti pagine di teoria dove vengono proclamati imminenti paradisi troppo spesso ha creato le condizioni, per i più infernali incubi.
Di sinistra quando è chiaro che la vita di chi in Italia ha combattto il fascismo è stata sacrificata perché le armi nel futuro, per probematico e diperato che fosse, potessero finalmente tacere
Di sinistra comunque, spesso alla ricerca di una precisa collocazione, ma da quella parte senza alcun dubbio.
E dalla parte sopratutto di chi non mercanteggia la propria lucidità e intelligenza, ipotecandola per logiche di potere.
Di quella sinistra lì, da qualche parte.

Ognuno interpreti come vuole, dal mio punto di vista solo chi agisce senza sbandierare è degno di stima.

7 commenti

1. FulviaLeopardi il 02. marzo 2007 alle 9:43 am dice:

essendo l’italia il paese del predica bene e razzola male, mai titolo fu più azzeccato
cmq più che poeti santi e navigatori siamo tutti predicatori

2. Pepenero il 02. marzo 2007 alle 10:11 am dice:

“E dalla parte sopratutto di chi non mercanteggia la propria lucidità e intelligenza, ipotecandola per logiche di potere.”

Mi sembrano le parole di una manifestazione di studenti.. però manca la chicca “perchè è colpa del sistema, il sistema…”

3. p.s.v. il 02. marzo 2007 alle 3:31 pm dice:

La bandiera è quella che mi copre il corpo, durante i miei sogni più comodi.
La sinistra, si.
quella con cui non son capace di scrivere, però uso per spararmi le seghe!!!

4. Alex il 02. marzo 2007 alle 3:35 pm dice:

credo che attualmente il significato destra-sinistra sia impalpabile.
Ormai siamo alla farsa: c’è una destra commerciale e cravattona e una sinistra snob internazionalista.
E al centro: la bilancia, i furbacchioni.
Io bene o male la sinistra l’ho vissuta negli anni 60 e la tessera degli anni 70 poi finita la forza sociale del sindacato ci si ammorbidisce con la sinistra dei Craxi e dei Martelli. Ed ora ci accontentiamo di una spinta a sinistra con Follini!
bei tempi, andati.
Speriamo bene, se non altro.
Alex

5. LunA il 02. marzo 2007 alle 6:49 pm dice:

Appare, devastante, il vuoto di politica altenativa.
Ho racchiuso i miei preziosi sogni dentro di me, affinchè potessero rimanere al riparo dagli spruzzi di fango.
Io attendo pazientemente che il papa la smetta di fare il presidente della repubblica, ficcando prepotenetemente il naso nella politica del MIO stato. Attendo pazientemente un leader per la sinistra che sogno io. Baci

6. eli* il 02. marzo 2007 alle 10:28 pm dice:

hasta la victoria siempre! e*

7. FulviaLeopardi il 03. marzo 2007 alle 9:21 am dice:

buon weekend richie

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