Il Vuoto – Franco Battiato
Richard Gekko @ Brutta Storia.
Recensione del nuovo singolo di Franco Battiato, Il Vuoto.
Tempo non c’è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone un mare di gente nel vuotoyear play rest my way day thing man your world life
the hand part my child eye woman cry place work week
end your end case point tu sei quello che tu vuoi
government the company my company ma non sai quello che tu sei
Number group the problem is in fact
money money…Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sessoVenti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
year play…
Tempo non c’è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuotoDanni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sessoVenti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei
end your case point Tu sei quello che tu vuoi
government and company my company ma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money……..Tempo non c’è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto

La title track del nuovo lavoro di Franco Battiato vede il featuring della band rock MAB, 4 ragazze sarde trapiantate a Londra.
L’artista catanese intervistato da Repubblica spiega come è nato il pezzo:
L’idea di questo brano è nata da un’indagine che ha fatto il dizionario di Oxford sulle cento parole più usate nel mondo, dopo tanti anni hanno trovato le più clamorose e le hanno pubblicate. Io ho preso da questa lista le prime venti, aggiustandole per dare musicalità e le ho utilizzate mettendole in una sequenza: year play rest my way e poi ci sono company, money, ma non ci sono mai le parole pace, amicizia e amore.
Il risultato è abbastanza lontano dalla ricerca stilistica e semantica a cui ci aveva abituato il maestro. Parole semplici, di uso comune, accompagnate ad un facile motivetto elettro pop rappresentano esattamente il disorientamento, l’abisso, il senso di vuoto (o il vuoto di senso) che caratterizza l’uomo e la società contempotanea.
Il video, realizzato anch’esso con le MAB è girato praticamente tutto a Catania e dintorni, il nuovo aeroporto, la stazione.
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11:40 pm |
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6 commenti
1.
Lemi il 28. febbraio 2007 alle 11:04 am dice:
Bella recensione…
E ottima l’idea del rappresentare il vuoto (il vuoto della società) con un pieno (l’arte).
Grande Battiato.
2.
p.s.v. il 28. febbraio 2007 alle 1:13 pm dice:
Non amo Battiato, se non per quel capolavoro che è “Bandiera Bianca”- madonna quanto cazzo di tempo è passato- però me lo vado a scaricare.
3.
munky il 28. febbraio 2007 alle 2:50 pm dice:
hai ragione, e come i good charlotte molti altri gruppi…ma ti parlo anche della stessa avril lavigne, che si professa punk ma tutto fa tranne che quello!! è la diffusione di nuove concezioni sbagliate che ci porta a questo…
4.
law il 28. febbraio 2007 alle 4:04 pm dice:
ambasciator porta pena!!!:DDD
ma lea è andata a un talk show??!!DOVE????io DEVO sapere cosa mi sono persa!!miodio.quella donna ormai mi diventa come alba parietti… bisogna fare qualcosa!
io di jenna non so che pensare. cioè, d’accordo, vuoi essere accettata dalla hollywood che conta quindi ti sei ridotta a pesare quanto un braccio di jennifer hudson ma diventare come una di quelle sciure milanesi lampadate e già vecchie a 35 anni è troppo!
per il GF: certo che pure il tuo compaesano si da da fare nella casa, w il veneto che lavora!!ma che idea si farà l’italia di noi con quei cretinotti lì dentro??cioè, già ci prendono per i fondelli perchè siamo razzisti e polentoni, ma ora pure poco di bbuoni e infidi no eh!
ps: post metaforico? spero di no…
5.
FulviaLeopardi il 01. marzo 2007 alle 9:45 am dice:
non sento niente di battiato da ere geologiche
maledetto il giorno che mi si è fritto il lettore mp3
6.
Pepenero il 01. marzo 2007 alle 9:55 am dice:
mmm bella la recensione… devo “comprare” il singolo…