18. gennaio 2007

Lars von Trier

Le onde del destinoLars von Trier è uno che si ama o si odia.
Mi si perdoni il luogo comune ma io non ho ancora deciso da che parte stare.
Per il momento lo rispetto e lo seguo con curiosità.
Non fosse altro che per ragioni affettive: Le onde del destino (a pari merito con In the mood for love di Wong Kar-way) è il film della vita della mia dolce metà. E poi c’è da dire che ci siamo scambiati i numeri di telefono in seguito ad una discussione riguardo Dogma 95 e la sceneggiatura di Dear Wendy scritta da Lars von Trier.
Lo stimo anche perché indirettamente (tramite la casa produttrice Zentropa) ha promosso il Puzzy Power Manifesto, un insieme di regole che mira a produrre film porno di qualità e di valore artistico, utilizzando una storia credibile e ponendo il piacere/desiderio femminile come protagonista. Il manifesto inoltre condanna quel vasto repertorio di prepotenza maschile e ossessivi primi piani sui genitali, tipico della quasi totalità della produzione porno. In seguito von Trier si è esposto in prima persona e ha sponsorizzato direttamente All About Anna, sempre per il filone XXX, che nonostante il favore della critica fatica a trovare distributori.
Però è troppo poco per sbilanciarmi: la mia esperienza diretta di Lars von Trier si riduce qualche spezzone di Dancer in the dark, con Björk e Catherine Deneuve, beccato su Blob e una mezz’oretta di Dogville sorbito qualche domenica fa sul divano di casa.
Brava Nicole Kidman, curiosa la sperimentazione: lo scenario in cui si svolge il film sembra un palcoscenico teatrale, spoglio, nero con le righe bianche in terra a segnare i contorni di oggetti e costruzioni, mentre una voce narrante accompagna lo svolgimento del film.

Con questo spirito aspetto di vedere Il grande capo.
Diventerò anche io un fan di Lars von Trier?

7 commenti

1. Pepenero il 18. gennaio 2007 alle 10:19 am dice:

ma parli di quel regista norvegese che ha fatto un film facendo riprendere immagini a caso da un computer?

2. richard gekko il 18. gennaio 2007 alle 12:14 pm dice:

Proprio lui, solo che non è norvegese ma danese.

3. passeroad il 18. gennaio 2007 alle 11:12 pm dice:

Personalmente l’adoro, ogni volta trova sempre il modo di innovare il linguaggio cinematografico.

4. FulviaLeopardi il 19. gennaio 2007 alle 12:42 pm dice:

non ho visto niente di suo, a parte dogville (stupendo) e mò la miniserie Kingdom Hospital

5. eli* il 19. gennaio 2007 alle 9:19 pm dice:

ho visto le 5 variazioni, ci sono vari modi di fare pippe mentali e quello mi sembra il peggiore.tirandosela.mah.e*

6. e* il 23. gennaio 2007 alle 8:31 am dice:

però ti ci porto io a vedere COME FAR CADERE IN UNA TRAPPOLA IL TUO CAPO, promesso!e*

7. lareineparesseuse il 24. gennaio 2007 alle 8:24 pm dice:

detesto le onde del destino ma amo moltissimo dogville. von trier si sicuro apporta un valore a ogni cosa che fa. poi certe volte lo odi per come ti butta addosso certe verità, altre per come ti prende in giro e ti fa cadere nelle sue trappole. un abbraccio richie! la reine

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