28. dicembre 2006

Spun

SpunDopo il video di Smack My Bitch Up dei Prodigy nel 1997 lo svedese Jonas Akerlund si è fatto censurare nel 2002 con il suo primo film Spun.
Accolto da le mille polemiche dei bacchettoni è stato stroncato dai critici, ma quelli che sono cresciuti a pane e pomeriggi incollati su MTV non possono che essere concordi nel giudicare questo film un gioiellino.
Il film racconta le gesta di Ross (Jason Schwartzman, ex batterista dei Phantom Planet), trentenne abituale consumatore di metanfetamina, che tra una telefonata alla segreteria dell’ ex fidanzata passa tre giorni e tre notti insonni di assoluta follia. Incontra gente strafatta e alienata come Mickey Rourke, detto il Cuoco, che prepara la meth in una camera di motel, incontra una spogliarellista che lega al letto e poi se ne dimentica. Accompagna dal veterinario una Brittany Murphy in versione zoccola di provincia preoccupata per il cane Taco diventato verde per le esalazioni della droga.
Ci sono scene incredibili: Mena Suvari (maledettamente imbruttita e lontana mille miglia dalla fighetta ricoperta di petali di rose in American Beuty) che smette di scopare per andare al cesso a cagare, il fidanzato schizofrenico spacciatore Spider Mike (John Leguizamo) che prosegue da solo facendosi una sega assurda dentro un calzino mentre è al telefono con una linea erotica. Mickey Rourke, davanti a una bandiera americana con tanto di inno nazionale in sottofondo, che esalta le qualità dei sederi femminili delle pornostar…

Sapete io prendo il culo seriamente. E’ importate prendere sempre il culo seriamente. Cioè ha la sua priorità un bel culo stretto. Ma se è peloso preferisco le tette, ma se quelle sono pelose, allora torno immediatamente al culo. Ma ora devo parlarti del culo figliolo, non devi solo considerarlo, devi fargli una promessa solenne. Non c’è nessuna nazione che sia mai stata più pronta a capire il potere e l’importanza del culo come la nostra e noi dobbiamo proteggere il culo. Oggi noi riconsacriamo noi stessi all’idea del culo. Qui l’importante non è solo ciò che il culo può fare per voi, ma quello che voi farete per il culo.

Una galleria di personaggi abituati a calpestare la dignità e l’orgoglio del prossimo (e il proprio), come se fosse bere un caffè, in nome del dio Adrenalina. Un dio che si invoca con il culto dei cristalli bianchi che dilatano narici. Un dio che ti dona coraggio per affrontare le piccole grandi cose, che ti aiuta a dimenticarti di te. In cambio vuole i tuoi neuroni.
Montaggio veloce, ipnotico, che lascia spazio a molti interrogativi. Colonna sonora curata, presente ma mai invasiva curata da Billy Corgan (il genio degl’ indimenticabili Smashing Pumpkins), al quale viene concesso anche un breve cameo.
A proposito di cameo: in pochissimi fotogrammi fa la comparsata anche la leggenda del porno made in usa Ron Jeremy. Chi dei critici l’aveva notato? Ve lo dico io: nessuno.

4 commenti

1. FulviaLeopardi il 29. dicembre 2006 alle 8:59 am dice:

non l’ho mai mai sentito :O

2. Alex il 29. dicembre 2006 alle 12:44 pm dice:

qua e là c’è qualcosa che conosco o che ne ho sentito parlare, ma soprattutto mi congratulo con te per come descrivi con pienezza di particolari cose di non facile traduzione, ci sono “critici” come dici tu che nemmeno si accorgono di cose quasi di pubblico dominio.
Bravo. Buon anno…
Alex

3. cherry delicious il 31. dicembre 2006 alle 1:29 pm dice:

Beh, diciamo che è una botta di vita sto film…cmq anch’io non lo avevo mai sentito.Auguri!

4. Parole di un maniaco omicida » Jours tranquilles à Clichy il 05. settembre 2008 alle 9:28 pm dice:

[...] vedere con il modo di scrivere di Henry Miller. Mi chiedo quale risultato avrebbe ottenuto uno come Jonas Akerlund con un plot del genere. In buona sostanza, il film non mi lasciato nulla, ma assolvo il regista [...]

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