17. novembre 2006

Transamerica

TransamericaLa locandina rispecchia il dilemma di Luxuria e di quanti hanno la sfortuna di non riconoscersi nel corpo in cui sono nati. Transamerica è un film che indaga, con registri a volte drammatici a volte comici, sulla ricerca dell’ identità personale districandosi tra quella giungla foltissima costituita da codici sociali e legami famigliari. La protagonista Bree (Felicity Huffman), colto trans alla soglia dei quaranta dotato di eleganza e autoironia, vive a Los Angeles e si divide tra il lavoro di televenditrice e di cameriera per raccogliere i soldi per cambiare sesso. Scopre, a pochi giorni dall’ operazione che lo renderà donna a tutti gli effetti, di aver avuto un figlio da quell’ unica sgangherata relazione etero dei tempi del liceo che si trova in carcere a New York, invischiato in traffici di droga e prostituzione omosessuale. Ne nasce un road movie che descrive il tentativo di redenzione del figlio diciassettenne prima e lo sforzo nel ricucire il rapporto padre/madre e figlio poi.
Molte parole sono state sprecate sul coraggio di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal nel vestire i panni gay ma troppo poche spese per il coraggio di Felicity Huffman che rinuncia alla sua femminilità per interpretare un uomo che vuole diventare donna. Conserva i movimenti un po’ goffi della casalinga disperata Lynette e dona umanità ad un personaggio che le regala un Golden Globe per interpretazione, riuscendo a far trasparire il dolore e la determinazione che la ricerca di sé stessi comporta.
Per il regista Duncan Tucker era l’ esordio cinematografico e io lo promuovo a pieni voti.
Soprattutto per aver saputo dosare molto bene scene tenere e scene disgustose (come solo la vita a volte sa essere) ma anche per essere riuscito a mettere in condizione lo spettatore di provare empatia per dei personaggi che normalmente la società esclude perché diversi. E visto che è un prodotto indipendente anche il pericolo dell’ happy ending hollywoodiano è scongiurato.

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3 commenti

1. FulviaLeopardi il 17. novembre 2006 alle 9:07 am dice:

è un film stupendo
da vedere in lingua originale, ché il doppiaggio italiano rovina tutto

2. p.s.v. il 17. novembre 2006 alle 4:51 pm dice:

film stupendo

per quanto mi riguarda, vorrei trovarmi davvero ad accompagnare una figa che, all’entrata dei bagni non sa che porta inforcare

3. Myloch il 19. novembre 2006 alle 1:26 pm dice:

Grandioso questo blog. Sei un mito!

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