I diari di Susan Sontag

L’arrivo dell’orgasmo ha cambiato la mia vita. Mi sento liberata, ma non è questo il modo giusto di dirlo. Più importante: mi ha limitato, ha chiuso delle possibilità, ha reso chiare e nette le alternative. Non sono più illimitata, e cioè un niente.La sessualità è il paradigma. Prima, la mia sessualità era orizzontale, una linea infinita suddivisibile all’infinito. Ora è verticale; sale e ricade, oppure niente.
Tratto dal diario del 19 novembre 1959 di Susan Sontag.
Susan scrive questo appena un anno dopo aver divorziato da Philip Rieff. Lo sposò a soli 17 anni e gli diede un figlio, David. Il loro matrimonio durò otto anni. Viene da pensare che Susan Sontag pur avendo dato alla luce un figlio non abbia mai veramente goduto. E’ riuscita, probabilmente, a godere pienamente solo quando ha avuto ragione della sua omosessualità.
A dimostrare, ancora una volta, come anche il piacere passa dal sempiterno Γνωθι Σεαυτόν (conosci te stesso) delfico.
Altri stralci dei suoi diari: prima parte, seconda parte.
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8:50 am |
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3 commenti
1.
p.s.v. il 16. ottobre 2006 alle 4:53 pm dice:
ci sono delle volte che sto pensiero mi passa per la testa. io ero arrivato alla conclusione di essere bisex. si non ho dubbi. omosessuale mi sembra eccessivo. la figa mi piace troppo
2.
law il 16. ottobre 2006 alle 5:09 pm dice:
mi piacerebbe leggerli questi diari anche se sai, io credo che la rivoluzione sessuale abbia cambiato molte cose ma non è la porta a tutte le libertà che ci vogliono far credere le femministe. mi sembrano tutte arroccate sulla storia del sesso quando in realtà è la dimensione sociale a rappresentare un problema. voglio dire: in camera da letto io l’orgasmo lo pretendo e lo ottengo (e lo regalo anche, magari!). fuori invece i miei diritti sostanziali li posso pretendere quanto voglio, quando mai si concretizzano…
3. Parole di un maniaco omicida » La situazione è sotto controllo il 06. settembre 2008 alle 10:31 am dice:
[...] I diari di Susan Sontag [...]