15. ottobre 2006

L’odore – Subsonica

L' odore Subsonica

È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio…

Principessa: su di noi non avresti scommesso nemmeno un euro e invece… siamo qui a dire “ti ricordi un anno fa?”

3 commenti

1. d2 il 15. ottobre 2006 alle 5:43 pm dice:

i subsonica
sono stati anzi sono la mia soundtrack
è bello sapere che torino
in qualche modo
non è allineata alla merda
musicaliota…
ho cercato
è vero un’altra parola
ma non mi è venuta.
Non ascoltate le cazzate su Samuel,
il tipo me lo ricordo alla lega dei furiosi vicino a murazzi a sbattarsi per farsi largo in un periodo in cui nei C.S.A. l’house acida veniva vista di buon occhio quanto il country…
va beh divago…
un consiglio
anche ’strade’ dei subs
è bellissima!

2. richard gekko il 15. ottobre 2006 alle 7:44 pm dice:

Strade (che si lasciano guidare forte) è una delle mie preferite!
La mia anima funky sublima ogni volta che la risento.

3. sandro il 22. ottobre 2006 alle 10:32 am dice:

trovo l’album terrestre ormai trito e ritrito e decisamente sottotono rispetto ai precedenti. speriamo nel prossimo.
subsonica e microchip emozionale rimangono 2 dischi significativi per me ed è forse per questo che continuo ad andare ai loro concerti.

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