23. agosto 2006

Tutto il tempo del mondo

Alias Quinta StagioneCon la puntata di mercoledì 9 agosto è finita la quinta serie di Alias e con due episodi speciali lo spy drama vincitore di Emmy e Golden Globe si è congedato definitivamente.
Un finale che accontenta un po’ tutti: Michael Vaughn e Sydney Bristow si dimettono dalla CIA e si dedicano solo alla famiglia. Arvin Sloan acquisisce l’ immortalità completando il disegno di Milo Rambaldi ma non può goderne, per contrappasso, perché Jack lo imprigiona in una grotta sotterranea facendosi esplodere. Irina Derevko muore poco prima di portare a termine il suo diabolico piano di conquista del mondo.
Come per ogni cosa che finisce, nel momento in cui ti rendi conto che sta finendo, ti si ripropongono i flash back felici e dolorosi della storia anche l’ epilogo del serial è infarcito degli episodi che hanno segnato la vita di Sydney Bristow.
Ma nulla finisce mai definitivamente: i frame finali mostrano Isabel, la primogenita di Sydney e Michael, alle prese con un test attitudinale che rivela le vere potenzialità della figlia.
Malgrado la fiacca dell’ ultima stagione, dovuta alla gravidanza di Jennifer Garner, Alias rimane il telefilm preferito di questo blog.

Piccola gissippata: sembra che Jennifer Garner sia di nuovo incinta. Il mascellone non perde tempo.

3 commenti

1. Domiziano Galia il 24. agosto 2006 alle 3:50 pm dice:

Piuttosto avrebbero dovuto chiuderlo con la quarta. In realtà la quinta parte veramente molto bene, ma il problema è proprio questo, che poi si sgonfia: Vaughn “muore” dopo essersi preso una mitragliata in pancia e invece è sano e salvo; viene presentato Prophet 5 che pare la più misteriosa e potente organizzazione di sempre e poi viene seccata in due minuti alla fine della serie; viene creato un velo di mistero intorno al figlio di Sydney, ma dopo il parto non se ne parla più; Nadia viene curata da uno stato impossibile da curare e poi muore sbattendo la testa per una reazione spropositata di Sloane; ci mettono in mezzo il passato di del nuovo agente Grace, come fosse chissà cosa, e poi non è un cazzo; Sloane ridiventa psicotico dal nulla; tutta la predestinazione di Sydney si risolve in un nulla di fatto.
Insomma, pare proprio che a un certo punto sia arrivato uno ed abbia detto: ragazzi si chiude, dovete inventare un finale di due ore in mezz’ora. Ovvio che a quel punto c’hai anche meno voglia di spremerti…

E poi scusa, già che c’erano almeno un piccolo crossover con Lost? Ricondurre, anche velatamente, Prophet 5 alle Dharma Industries? (in Predator 2 in un fotogramma veloce si vede il teschio di un Alien… l’idea di AVP nacque tutta da lì, da un semplice “omaggio”)

Insomma, mi han fatto girare le balle.

2. richard gekko il 25. agosto 2006 alle 10:32 am dice:

Condivido in toto la tua analisi, Domiziano.

Un pò di crossover con Lost c’ è stato: alcuni attori facevano la spola. Il finale della serie risente proprio di quello che dici tu: all’ improvviso si è deciso di chiudere tutto quindi il potenziale della trama non viene sfruttato completamente.

3. law il 28. agosto 2006 alle 7:45 am dice:

richie, ma quali sarebbero le vere attitudini della figlia dei due?!!io son curiosa…
la serie mi piaceva un casino all’inizio, poi l’interesse è andato scemando. certo è sempre brutto quando il tuo serial preferito finisce, io duramente mi sono ripresa dalla fine di beverly hills, melrose place, sex and the city e friends… per non parlare di quando finì ‘lady oscar’: un mese di pianti!! se ne va anche una parte di te, poco da fare. ehh!
per il resto tutto ok?
law :)

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