Nan Goldin, The Ballad of Sexual Dependency

Nata a Washington DC nel 1953, Nan Goldin è cresciuta a Boston, dove ha frequentato la School of the Musem of Fine Arts. Vive a New York dal 1978. La macchina fotografica è per lei un’ estensione del suo braccio con il risultato che la sua produzione è una sorta di diario visivo che documenta le sue esperienze e quella della sua famiglia, gli amici e gli amanti. Tutta la sua produzione rimane nell’ ambito famigliare, seppur in senso allargato, probabilmente perchè il suicidio della sorella la segna indelebimente.
The Ballad of Sexual Dependency prende il nome da una canzone dell’Opera da tre Soldi di Bertold Brecht ed è il lavoro che ha dato risonanza mondiale a Nan Goldin. E’ stata pubblicata per la prima volta nel 1986 mentre dieci anni dopo è stata proposta una nuova edizione.
Del suo lavoro l’artista afferma:
Il tema centrale è l’amore come condizione positiva della realtà. L’amore come possibilità dell’essere o di vivere tante diverse identità nel corso di una vita.
Eccessi dell’ alcool, della droga, dell’ amore e del sesso, ma anche scene di una disarmante domestica intimità si alternano nelle immagini di Nan Goldin. The Ballad è il racconto in varie versioni, della dirompente, talora distruttiva, potenza dei legami che uniscono, al di là della morte e del genere sessuale, gli esseri umani. Altre foto.
Senza la mia principessa questa segnalazione non sarebbe stata possibile: grazie. Baci umidicci.
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