08. aprile 2006

I segreti di Brokeback Mountain

Brokeback Mountain L’ amore è prima di tutto amore, prima che omo o etero. Quel tipo di AMORE che diventa indispensabile come l’ ossigeno, che però paghi con fiumi di lacrime e montagne di sofferenza, non può essere definito in generi. Questo è il messaggio che passa il film di Ang Lee.
Ma in una vena più disperata che malinconica il regista ripropone anche il connubio eros e thanatos: Jack (Jake Gyllenhall) osa vivere il suo sogno e trova la morte per mano della società ottusa e violenta, mentre Ennis (Heath Ledger) non trova il coraggio per scrollarsi di dosso i pregiudizi della gente e finisce per morire “dentro” un po’ un ogni giorno, autodestinandosi un futuro di rimpianti e rimorsi. Distrutto dalle sue scelte e dal suo dolore.
Fotografia, tempi e silenzi sono dei veri capolavori, del resto questo ci si aspettava da Ang Lee dopo La tigre e il dragone.
Jake Gyllenhall e Heath Ledger, pur sembrando due modelli di una pubblicità di un qualsiasi denim jeans, sono dei grandi interpreti e riescono a dare credibilità alla storia tanto che la stereotipata rozza virilità dei cowboy si sgretola man mano ma senza mai scadere nei classici luoghi comuni gay.
La tanto chiacchierata scena di sesso ha turbato anche me. Per l’ improvvisa passione, per la giustificata violenza.
Ti stringono il cuore altre due scene, entrambe all’ interno di un saluto: alla fine del soggiorno a Brokeback Mountain senza sapere se si potranno rivedere, Jack si allontana mentre Ennis si piega vinto da dei conati di vomito, poi quella in cui Ennis saputo della morte di Jack ottiene dai suoi genitori di tenere un ricordo e nella camera di Jack ritrova le loro camice impregnate di sangue.
Ma merita di essere citata anche la faccia di Jack, roso dalla voglia di spiare Ennis mentre fa il bagno nudo fuori fuoco.

4 commenti

1. law il 11. aprile 2006 alle 9:35 pm dice:

tesoro! certo che il veneto è proprio indietro… / ah, mi sa che a origami non piacerà sapere che poi stasera mi sono trombata lo stesso un altro… ops!baci richie caro :)

2. lareginapigra il 12. aprile 2006 alle 7:49 pm dice:

come spesso faccio coi miei vicini di casa telematici preferiti, accodo il tuo post alla mia recensione di brokeback, mi fa piacere ti sia piaciuto. Un abbraccio. la reine

3. lareginapigra il 13. aprile 2006 alle 8:09 pm dice:

caro richard mi sono molto piaciute le tue righe su ocean 12, ben argomentate e credimi io mi sono messa nei tuoi occhi nei tuoi panni ci provo a vederlo stotto quell’aspetto il film… ma aldilà di quello che possono dire gli altri, a mi ha fatto proprio l’effetto del confetto falqui o dolce euchessina, e pavento il 13 sta arrivando… un abbraccio al maniaco preferito. la reine

4. Parole di un maniaco omicida » Transamerica il 05. settembre 2008 alle 9:24 pm dice:

[...] nel ricucire il rapporto padre/madre e figlio poi. Molte parole sono state sprecate sul coraggio di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal nel vestire i panni gay ma troppo poche spese per il coraggio di Felicity Huffman che rinuncia alla [...]

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