A History Of Violence
Il meno sperimentale dei film di David Cronemberg ma non per questo il meno riuscito.
A history of violence è un ottimo film. Un film doppio e di contrapposti: amore odio, violenza mansuetudine, famiglia individualismo. Non ci sono mostri horror da combattere, stavolta, perché i mostri non esistono. E’ questo che ci insegnavano i nostri genitori quando da bambini ci lasciavamo spaventare dai mostri. Ma in realtà i mostri esisto eccome: tutti abbiamo qualcosa di mostruoso dentro di noi. E tutti combattiamo con il mostro che abbiamo all’ interno per scacciarlo nuovamente nel mondo dei sogni o dei ricordi. A volte si vince, a volte si perde: questa è la vita. Violenza manifesta e allo stesso tempo occulta.
Le due scene di sesso sono dei piccoli capolavori: i registi di film porno dovrebbero guardare qualche scena come questa ogni tanto. Studiate benissimo luci e ombre, inquadrature e movimenti sul set in entrambi i casi.
La scena finale della famiglia che si riunisce, sguardi che si fuggono e si cercano in silenzio: pura poesia.
Viggo Mortensen è credibilissimo nella parte, Maria Bello è di una sensualità disarmante, Ed Harris è un cattivo con i controcazzi.
Pino Insegno, Adalberto Maria Merli e Francesca Piacentini, i doppiatori, sono la ciliegina sulla torta.
Tag:
1:34 pm |








