The Dreamers
I disordini di questi giorni negli ambienti universitari francesi mi fanno tornare in mente the Dreamers di Bernardo Bertolucci. La storia di Isabelle ed il fratello Theo lasciati soli a Parigi dai genitori, in vacanza per un mese. Invitano nella loro dimora Matthew, un giovane americano incontrato alla Cinémathèque. Vivono insieme un periodo irripetibile e magico, fatto di forte amicizia e di reciproco innamoramento, d’ iniziazione amorosa, di accesi dibattiti e discussioni su politica, poesia, cinema, musica e tutto ciò che stimola i loro interessi a ridosso del 68 parigino.
Un film per i cinefili e non per i divoratori di film, perché è pieno di citazioni. Infatti le pagine più belle del film nascono dalla cinefilia del terzetto (i quiz che ciascuno fa all’altro, mentre Fred Astaire danza in Cappello a cilindro, Greta Garbo percorre una stanza ne La regina Cristina, Jean Seberg vende il New York Herald Tribune sugli Champs Elysees in Fino all’ultimo respiro di Godard), ma anche dalle musiche psichedeliche che accompagnano il film, dai pezzi di Hendrix, dei Doors, dei Grateful Dead e dalle scene erotiche.
Agli antipodi rispetto l’ erotismo scandaloso di Ultimo Tango a Parigi, le scene di sesso in the Dreamers sono gelide e brutali, come un po’ lo sono tutte le iniziazioni. Nessuna eccitazione nell’ osservare Theo costretto a masturbarsi sotto gli occhi della sorella Isalbelle e di Matthew, nessuna eccitazione da parte dello spettatore nell’ amplesso fra Matthew ed Isabelle, col sangue della deflorazione spalmato sul volto degli amanti.
Ma tuttavia la tensione erotica si innalza verso alti picchi nelle numerose scene di nudo: una caravaggesca esaltazione della bellezza dei corpi nella giovinezza e la rappresentazione del desiderio di libertà sessuale proprio delle proteste sessantottine.
Eva Green, nonostante la monumentale presenza scenica non è riuscita a capitalizzare l’ exploit che le ha procurato l’ esordio cinematografico diretto da Bertolucci: ora è finita a fare la Bond girl nel nuovo Casino Royale.
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12:26 pm |
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4 commenti
1.
law il 17. marzo 2006 alle 2:28 pm dice:
in effetti a me è piaciuto molto questo film ed eva green poteva avere di più, ma tanto ormai l’ho capito, nel mondo dello spettacolo è tutta questione di agenti!!baci,law
).ps: nooo, la prima stagione di Nip/Tuck era ancora battuta da ‘Sex and the City’!!!
2.
p.s.v. il 19. marzo 2006 alle 6:58 pm dice:
da non perdere
3.
uedra il 05. aprile 2006 alle 6:06 pm dice:
the dreamers non è affatto per cinefili in quanto le citazioni sono tutte spiegate, la storia è scialba e l’innovazione è zero. per essere un film tratto da un libro sa veramente di niente.
è il solito film della minchia di Bertolucci.
4. Parole di un maniaco omicida » Funny Games U.S. il 08. ottobre 2008 alle 7:15 pm dice:
[...] di un suo film del 1997, cambiando soltanto ambientazione e attori. Nel cast Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt e tutto sommato si può tranquillante affermare che l’organico è perfetto per il tipo di [...]