05. gennaio 2006

Mandiamole in pensione

Milly D' Abbraccio Martedì sera a Futura City si parlava di trasgressione con ospiti quelle due cariatidi sedicenti pornostar tette rifatte Milly D’ Abbraccio (nella foto) e Luana Borgia.

Troppo vecchie ormai (Milly D’ Abbraccio è classe ‘64, mentre Luana Borgia è classe ‘67) per il porno di oggi, reggono ancora perchè in Italia non si trovano nuove leve del loro livello che stiano stabilmente nel settore e così si reinventano opinioniste.
Non mi aspettavo certo l’ esegesi della critica della ragion pura da loro due ma se sono state citate in base alla loro esperienza ventennale nel settore almeno avrebbero dovuto uscire dai clichè di tutte quelle cose già sentite sul mondo del porno: sul set è tutto finto, sul lavoro non ci si innamora, la pornografia è un’ arte, il sesso fine a sè stesso è volgare.
Queste cose te le dice anche mia nonna che in pensione ci sta per davvero. Sarebbe meglio che anche Milly e Luana seguissero il suo esempio.

Tra l’ altro Luana Borgia troverebbe il modo di fare la madrina dei Nuovi Cedrini a tempo pieno.

02. gennaio 2006

Last night of the year on the dancefloor

Non ne ha parlato ancora nessuno ma io ho mantenuto le promesse: la serata è stata un successo. Su tutti i fronti.
Primo perchè sono stato coerente con quello che mi ero ripromesso l’ anno scorso.
Secondo perché la playlist che mi ero prefissato ha incontrato il favore del pubblico e non ho dovuto scendere troppo a compromessi.
Durante la cena, il tappeto musicale era di ampio respiro: ever green rock e pop principalmente.
Dopo cena ho dovuto lasciare la consolle per permettere ai bimbetti presenti in sala di fare il karaoke sulla canzone di Povia che ha scassato la minchia a tutti.
Aspettando la mezzanotte la selezione è abbastanza obbligata: se non metti la Carrà, il ballo di Simone, Gianna questi stronzi te li vengono a chiedere.
Dopo l’ immancabile trenino, ho dovuto cedere nuovamente la consolle per mezzora di liscio. E poi finalmente ho avuto carta bianca.
Ed è stato subito HOUSE.
Hey Boy, Hey Girl – Superstar DJ’s – Here We Go.
Intervallato da un po’ di Disco Music ‘70 e qualche discosauro ‘80.
E a fine serata mi hanno pure ringraziato.

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