15. settembre 2005

Desperate Housewives

Casalinghe Disperate

Le casalinghe disperate, vincitrici di due Golden Globe, si sono presentate al grande pubblico lunedì e martedì in prima serata per raccontare i segreti di Wisteria Lane.
Per quanto se ne sia parlato bene lunedì hanno fatto meno ascolti (15,20%) di Un Medico in Famiglia (15,82% nel primo episodio e 18,79% nel secondo) e di Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco (19,67%), mentre martedì si sono piazzate un po’ meglio (16,92%) ma sempre meno di Invasion – Il giorno delle locuste (18,39%). Più o meno 4 mila spettatori ogni sera.
Lunedì sera in tv il leit motive della prima serata era il matrimonio:

  • I piccioncini che si sposano senza regali e con la festa tribale su Rai Uno
  • I piccioncini che si sposano nonostante le differenze culturali su Canale Cinque
  • Tradimenti, divorzi, suicidi, figli scassapalle su Rai Due

Va bene, lunedì la grande maggioranza del pubblico ha scelto di guardare l’ aspetto più mellifluo del matrimonio, posso capire, però quello che non capisco è che martedì il pubblico ha preferito le locuste alle casalinghe disperate!
Eppure c’ era molta carne al fuoco: Edie (Marcia CrossMarcia Cross) lava la macchina come una coniglietta di Playboy con solo una camicetta bianca e un paio di hot pants addosso, Susan (Teri Hatcher, la mia preferita) rimane chiusa furi casa completamente nuda, Bree (Marcia Cross) va a prelevare suo figlio per le orecchie dentro ad un topless bar e Gabrielle (Eva Longoria) non fa altro che scopare con il suo giardiniere.
Proprio non capisco.

12. settembre 2005

Subsonica a Vicenza

Al secondo tentativo tutto si è compiuto. Non senza difficoltà.
Non è stato un concerto divertente, nel senso etimologico del di-vertere, infatti già dopo le prime canzoni ho dovuto fare i conti con i fantasmi delle emozioni taglienti che hanno affollato il mio fine settimana. Le sonorità e le liriche dei Subsonica avevano evocato immagini e parole ancora troppo vivide per essere riposte nel dimenticatoio. Avrei voluto tuffarmi della mischia sotto il palco per pogare e rimediare almeno un occhio nero, una costola incrinata o un labbro tagliato, in una sorta di autolesionismo purificatore. Ma non potevo. Dovevo fare da balia a quelli che avevano bevuto senza criterio e senza pensare alle conseguenze.
I cinque musicisti si sono presentati sul palco buio con un display a testo scorrevole sul petto, però la mia distanza dal palco mi ha impedito di comprendere la scritta. In sottofondo, a fare da ouverture, Terrestre il brano che da il nome all’ album e al tour. Poi luci accecanti, la chitarra di C Max che introduce Giorni a Perdere e subito una tempesta sonora che ci investe come un fiume in piena. E’ stato così per due ore abbondanti.
Venerdì, nel mesto ritorno a casa, ho avuto il tempo di ragionare su quale canzone avrebbe aperto il concerto. Ci credereste se dico che avevo indovinato?
A mano a mano che le funzioni gastriche dei miei assistiti ritornavano alla normalità anche io riuscivo a filtrare le mie emozioni. Così ho potuto godermi una scaletta onesta, che pescava dal vecchio repertorio e dal nuovo album in modo omogeneo, anche se con mio sommo dispiacere non hanno eseguito Nuova Ossessione. Omogeneo era anche il pubblico: non c’ erano solo le adolescenti adoranti e deliranti.
Dopo ieri sera mi è venuta la curiosità di assistere anche a qualche dj set di Boosta, per accertare se anche dietro alla consolle si agita iperattivamente come quando armeggia con le tastiere.
Sui cinque schermi mobili presenti sul palco per la prima parte dell’ evento vengono proiettate immagini che ricalcano i concetti espressi nel video di Corpo a Corpo, che MTV passa solo a notte fonda, vale a dire radiografie di scatole craniche e polmoni, ecografie di feti, particolari di corpi nudi. Mentre nella seconda parte le immagini dettagliavano i suoni proponendo frasi, luoghi, persone, tra cui la folla dei presenti e gli stessi Subsonica veicolando i frame registrati dalla videocamera in mano a Samuel.
Emozione fortissima quando Samuel imbracciata la chitarra acustica e intona Feel the sound, that shine – So feel that sound liquefying, reminiscenza del progetto parallelo Motel Connection.
Emozione, per intensità, nemmeno da paragonare quando subito dopo tutto il pubblico si stringe e ondeggia, come in un ballo lento collettivo, per cantare Incantevole.
Proprio non sono riuscito a spiegarmi, invece, il bambolotto (credo il classico cicciobello) che è comparso sul palco e che Samu teneva fra le braccia durante l’ Abitudine.
Nonostante il cielo fosse continuamente illuminato da lampi in lontanza il tempo ha retto e non ha piovuto. Sarà per questo che oggi, nonostante Discolabirinto ieri sera mi fosse sembrata la miglior interpretazione, avevo sempre in testa Nuvole Rapide e continuavo a canticchiarla.

10. settembre 2005

Aspettando i Subsonica

Il mio oroscopo oggi era stato chiaro: tutto quello che poteva andare storto sarebbe andato storto.
Non sono solito dare peso a queste stronzate ma visto a come sono andate le cose penso che dovrò ricredermi.
Saltata la cenetta romantica, con tanto di rose, nel preconcerto.
Saltato il concerto perché è stato rimandato a domenica 11 ma questo l’ ho scoperto solo quando sono arrivato nel grande piazzale inspiegabilmente vuoto.
Cazzo che sfiga!

08. settembre 2005

Pibistrology

Ann Pennington Ho letto di questo Popstrology, un metodo rivoluzionario, a detta dell’ autore, per acquisire l’ autocoscienza esaminando chi era in vetta alle classifiche della pop music al momento della tua nascita.
Ho scoperto che il 1976 è l’ anno di Rod Stewart e questo è un onore per me però nel giorno in cui sono nato erano in vetta alla classifica The Four Seasons, a me sconosciuti.
Allora mi sono chiesto chi mai ci fosse in vetta alla classifica in Italia quando sono nato. Con orrore ho potuto constatare che nella settimana in cui sono nato al primo posto c’ era Sandokan degli Oliver Onions e al terzo La tartaruga di Bruno Lauzi. Passi Sandokan, ma la tartaruga no!
Non mi sento rappresentato quindi ho creato la Pibistrology: per arrivare all’ autocoscienza cerchi la coniglietta di Playboy del mese e dell’ anno in cui sei nato. Però funziona solo se sei nato tra il 1954 e il 2005.
Nel marzo 1976 la coniglietta era l’ attrice Ann Pennington (nella foto). Da lei mi sento rappresentato.

02. settembre 2005

Apologia del sesso anale

Io sono un convinto sostenitore del sesso anale.

Perché? E perché no? L’ ano è un organo estremamente sensibile, ricco di terminazioni nervose e di ricettori: questo significa che può trasmettere piacere e dolore. Da questo deduco che anche l’ano, come altre parti del corpo, non ha una sola funzione nella fattispecie quella più ovvia. Quindi perché non usarlo anche per il piacere? E’ come avere una macchina a 5 marce ma ostinarsi ad usarne solo 4. Poi c’ è il valore aggiunto: visto che il rapporto anale è passivo per antonomasia questo regala a chi penetra la piacevole sensazione di dominio del partner. Personalmente adoro praticare la doppia penetrazione, aiutandomi con le dita o con un dildo, perché da buon maniaco omicida adoro avere il dominio assoluto della partner. Non mi si venga a dire che gli uomini amano prendere le donne da dietro perché il culo è più stretto della fica: è vero solo per i primi 5 minuti.

E poi diciamocelo: sodomizzare non è uno spregio ma un attestato di stima e fiducia. Difficilmente infatti ci si fionda sul culo della prima che capita: se è sporco?

Come ebbe a dire Franco Trentalance, pornoattore di indubbie qualità famoso anche per l’ esperimento UncuT, vale l’ equazione “Se non mi chiede il culo, forse non gli piaccio davvero!”.

A nessuno verrebbe in mente di baciare una bocca che non vede uno spazzolino da giorni o leccare un organo genitale che non vede detergente anche da solo 24 ore. In condizioni di sporcizia tutte le parti del corpo diventano schifose. Non dico che bisogna fare clisteri da litro e rimanere a digiuno come fanno le pornoattrici, una seduta sul water un po’ di acqua e sapone neutro sono sufficienti a non fare trovare sorprese al partner e a eliminare l’ atavica demonizzazione del culo che lo vorrebbe come una parte sporca del nostro corpo.

E con il dolore come la mettiamo? Già! Molte donne rifiutano il sesso anale perché hanno avuto in merito esperienze negative. Come dare loro torto? Ci sono in giro dei presunti sventrapassere che sono degli emeriti incompetenti quando si tratta di usare l’ altro canale.

L’ ano è un muscolo e come tale va trattato. Ci vuole allenamento. Non ci si può aspettare di avere ottimi risultati al primo tentativo e nemmeno al secondo. L’ ideale sarebbe che ogni maschietto che chiede l’ anal alla partner facesse prima esperienza su di sè. Visto che sia gli uomini che le donne hanno l’ ano, se io che sono un ometto provo ad infilarmi dentro un dito, o quant’ altro la fantasia mi suggerisce, capisco cosa fa male e cosa fa piacere, quali sono i punti da stimolare, quali movimenti vanno evitati perché con molta probabilità una donna ha le stesse reazioni. Nel momento della verità questa “introspezione” servirà, nel mio caso è servita, a non fare cazzate. Donne unitevi! Quando il vostro lui vi chiede l’ anal domandategli se è disposto a rischiare il suo. Perché si sa che sono tutti ricchioni col culo degli altri.

Allenamento si diceva: bisogna cominciare la dilatazione con un dito, si continua con due e poi con aggeggi più grossi (cunei, dildo e compagnia bella) ma tutto senza fretta. Magari con l’ esercizio la vostra girl eguaglia Ava Devine e Manya che ne prendono da dietro tranquillamente due.

Poi delicatezza e lubrificazione. Se vero che non si entra mai con un caterpillar in un negozio di antiquariato è altrettanto vero che un’ adeguata lubrificazione è la chiave del successo. Diciamo pure che ad esagerare con il lubrificante non si sbaglia mai.

Risolto il problema del dolore il sesso anale regalerà solo piaceri: le contrazioni del retto provocano l’ orgasmo, un orgasmo un pò diverso dall’ orgasmo genitale, d’ intensità leggermente inferiore e diluita nel tempo. Questo vale anche per gli uomini, se riuscite a superare le vostre remore omofobiche la stimolazione manuale della ghiandola prostatica può provocare un orgasmo esplosivo senza bisogno di masturbazione.

   Post precedenti »