26. maggio 2005

Educazione Sessuale

Dopo gli esami di terza media mio padre decise che era giunto il momento di farmi il discorsetto.
“Richie, i bambini non nascono sotto i cavoli.”
“Papa! Non sono così scemo! … e poi quest’ anno abbiamo perfino fatto il corso di educazione sessuale a scuola.”
Così mentre lui si arrabattava tra spermatozoi e ovuli io dentro me la ridevo divertito dal suo lieve imbarazzo aspettando che cadesse in qualche imprecisione o contraddizione.
Quello che lui non poteva sapere era che da un paio di anni, in collegio, mentre i miei coetanei uscivano di nascosto per incontrare le ragazze e limonarci io passavo i pomeriggi in biblioteca a leggere trattati di anatomia, sessuologia e i bigliettini che sottraevo di nascosto agli amanti clandestini. Così mentre i miei coetanei esperivano sul campo come usare la lingua nel bacio profondo, io accrescevo la mia esperienza sessuale tra libri che odoravano di stantio e diventavo il campione regionale di masturbazione sportiva complice la letteratura erotica di contrabbando e le puntate di Colpo Grosso viste di nascosto.
Ma la mia inclinazione onanistica non passò inosservata ai miei genitori infatti durante il fatidico discorsetto papà elegantemente mi fece notare: “Prima di addormentarti, ho notato, fai un gran movimento sotto le lenzuola. Se c’ è qualche problema parlane pure con me!”
Incommensurabile vergogna.
Forse a suo modo voleva dirmi che il sesso solitario è solo un surrogato del sesso in compagnia. Però, se quello era il concetto che voleva trasmettermi, alle parole doveva far seguire i fatti.
Ricordo che qualche giorno dopo vennero a trovarlo dopo cena degli amici e lui raccontò una barzelletta sporca modificandone il finale perché io e i miei fratelli eravamo presenti. Ovviamente dei presenti non rise nessuno perché senza il doppio senso non faceva niente ridere e io sono cresciuto minato nelle mie certezze, costruite in biblioteca, perché consideravo il mio tallone d’ Achille non aver capito il senso di quella barzelletta.
Questo mi è tornato in mente quando, l’ altro giorno a tavola, si disquisiva sul significato di Chiù pilu pe’ tutti, il motto di Cetto Laqualunque, il nuovo alter ego di Antonio Albanese.
Mio padre, solo contro tutti, sosteneva che pilu è inteso nell’ accezione di pelo sullo stomaco. Mentre io, sostenuto blandamente da mio fratello, obiettavo che era evidente il riferimento al pelo pubico femminile.
Come può un padre svelare i misteri del sesso ad un figlio se parlando di teoria predica bene ma poi razzola male considerando tabù le barzellette sporche e le battute grevi?

14 commenti

1. missy il 26. maggio 2005 alle 6:06 pm dice:

Albanese non è stato originale.
In siciliano PILU, vuol dire quello che hai detto tu, quindi: pelo di donna.
Per esempio, ci sono “I FIMM I’ PILU” (film), oppure si dice: TUTTA QUESTIONE DI PILU IE’. Etc.
Anche quella stessa battuta su Berluscono era circolata quasi immediatamente in Sicilia.

Ma Albanese mi sta simpatico, e anche se ha copiato, lo ammiro perchè parlare di certe cose non fa mai male.
Ciao,
Missy.

2. lawgirl il 27. maggio 2005 alle 3:27 am dice:

ciao richie, sempre di corsa sono…ho letto il post, divertente il papà!dai, che tenerezza, come tutti i genitori anche il tuo ha fatto il passo più lungo della gamba!come fai a spiegare certe cose ai figli?!o meglio, come fanno quelli come i nostri genitori, appartenenti ad una delle generazioni più represse, a spiegare il sesso senza tabù?!!tenero, però il signor richie!!…ora ho finalmente capito la battuta di albanese!!!grazie richie caro.baci, a prestissimo con le novità fotografiche, se spera!law

3. Jedd il 27. maggio 2005 alle 9:19 am dice:

Ci ricorderemo di non dire cazzate se mai diventeremo padri noi? Buon weekend caro Richard…

4. rick_deckard il 27. maggio 2005 alle 12:26 pm dice:

sei fortunato Richie perchè almeno a te tuo padre il discorsetto l’ha fatto, io ho 34 anni e sto ancora aspettando……

ciao e buon weekend

5. missy il 27. maggio 2005 alle 12:58 pm dice:

A me il discorsetto non l’ha fatto nessuno…e per questo sono venuta su sana e forte!

Missy

6. preci il 27. maggio 2005 alle 2:10 pm dice:

mi sa che è giunto il momento che lo facciano anche a me sto discorso, corso. che non ho ancora capito un cazzo su ste ste storie

7. luna il 27. maggio 2005 alle 4:33 pm dice:

quindi finora (preci, rick), visto il vuoto educativo, nonostante l’età, siete rimasti inoperosi? l’istinto e l’esperienza non sono sufficienti?
Vedi richie, bisogna farlo con urgenza quel corso!!!!!

8. richard gekko il 27. maggio 2005 alle 5:11 pm dice:

luna non ti so dire se il discorsetto mi è servito oppure no però certo è che mio padre avrebbe dovuto spiegarmi anche come abbordare le ragazze perchè per un timido come me era un’ impresa titanica già che c’ era.

Concordo con te sul fatto che bisogna farlo con urgenza il corso perchè quando a 18 anni ho conosciuto la mia prima ragazza tutte le teorie che sapevo mi sono servite a poco. Un conto è la pratica un conto è la teoria. Ora che ne ho 29 di anni penso che la conoscenza ti aiuta moltissimo ma da sola non basta.

9. maracuja il 27. maggio 2005 alle 5:48 pm dice:

Ciao Richie
Cazzu cazzu Iu Iu
Spessatamente qualunquamente purtroppamente
Io non ho mai parlato coi miei come nascono i figli
mi arrapavo ancor prima di saperlo e la prima sega me la son fatta nella cabina della piscina
ero troppo piccolo e non mi uscì nniente.
Se queste non son confessioni….
buon weekend

10. Lauren il 27. maggio 2005 alle 6:06 pm dice:

A me quel discorso non l’ha fatto nessuno, tanto che all’età di 13 anni credevo ancora che si potesse rimanere incinta praticando sesso orale ad un uomo :-O
Però poi ho recuperato eh!! eh si eh!!!!!! :-)

11. disiatoriso il 27. maggio 2005 alle 6:41 pm dice:

Scuole medie. 1990. Tutte le classi terze riunite nell’aula magna per il corso di educazione sessuale. Tenuto da un prete. Ho capito da quella lezione che il pene si ingrossava molto durante l’erezione, pensavo si gonfiasse, come i palloncini e ritenevo la cosa molto ridicola. Sesso orale? Non sapevo proprio che esistesse fino ai 19 anni… Non ho mai capito perchè chiamassero un prete a fare educazione sessuale: non dovrebbe essere tra quelle persone che sanno poco di sesso? (di contraccezione poi ne ne parliamo visto che la sua opinione era molto di parte…)

12. Luna il 27. maggio 2005 alle 7:02 pm dice:

La chiesa ha sempre utilizzato i suoi “uomini” per tenere sotto controllo la sessualità della gente (basti pensare alla cazzutissima confessione). Perchè la sessualità è piacere, è libertà, è vaffanculo anima che penso solo al corpo, quindi va repressa. Le informazioni che può dare un pretaccio sulla sessualità sono distorsioni della realtà, infondatezze da dopo santa inquisizione.

13. LaReginaPigra il 28. maggio 2005 alle 6:47 pm dice:

caro richard sono andata all’anteprinma de la maschera di cera (pensa la warner bastarda l’ha fatta il giorno prima che il film uscisse, faine markettomarketing!)e ho provato perverso piacere nel vedere paris hilton impalata nel cervello, fa proprio questa fine mentre la nostra elisha cuthberth capello rosso fuoco combatte come una virago… credo sia un film nelle tue corde, caro maniaco… un saluto nobilissimo. PS non dare retta alla law quando ti fa le scenate di gelosia: glielo dico sempre che l’amate e a me invece m’adorate (tra me e lei se i nostri ego fossero cibo avremmo risolto la fame nel mondo) cmq non posso vivere senza quello che scrive e grazie a lei ho incrociato anche te.. così emigro da virgilio che a drila tutta ultimamente è diventata una pessima provincia: pettegolezzi e polemiche inutili. vabbe.. ciao!

14. CuloDritto il 01. giugno 2005 alle 1:00 pm dice:

Ma poi, la barzelletta, non te l’ha più raccontata? Che pacco.

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