La malattia dei Sugar Free
Basta!
Sugar Free avete rotto! Non se ne può più.
Devo trovare io una soluzione per aiutarli a guarire dalla loro malattia altrimenti continueranno per mesi a triturarci le palle con le loro canzoni.
Che sono malati non c’ è dubbio, è quello che si evince dal testo della loro cleptomania.
La loro malattia è l’ mdf ovvero malati di figa.
I mdf sono una specie di ermafroditi perché nella zona genitale hanno il pene ma in testa hanno solo la figa.
I mdf hanno talmente voglia di fare sesso con una donna che scoperebbero chiunque soddisfi queste tre prerogative:
· fa la pipì da seduta
· respira
· è ancora calda (solo nel caso non respiri più)
Sono talmente ossessionati dal sesso che lo farebbero almeno una decina di volte al giorno. Non sono mai completamente appagati o per lo meno lo sono per poco tempo. Appena il mdf riesce a recuperare l’ erezione è pronto per un nuovo orgasmo.
Il problema che comporta questa malattia è abbastanza complesso, perché il mdf deve trovare una partner che condivida il suo ritmo. Ciò è abbastanza raro perché è risaputo che le donne dicono che gli uomini hanno in mente solo quello e loro invece molto frequentemente hanno mal di testa.
Quindi considerata la difficoltà di trovare una partner che soddisfi i loro requisiti i mdf a volte optano per l’ accoppiamento con molte donne diverse.
La fase acuta si manifesta durante i prolungati periodi di astinenza in cui a nulla valgono le molteplici masturbazioni. Durante le crisi i mdf mostrano segni di isterismo e hanno solo un pensiero: SCOPARE.
Se non riescono a trovare una che gliela da gratis sono anche disposti a pagare, quindi vanno in cerca delle prostitute. Ci sono anche quelli che per paura delle malattie e retaggio culturale preferiscono le bambole gonfiabili ma sono molto pochi. Nel caso specifico dei Sugar Free scrivono canzoni con l’ intento di muovere a compassione le donne e indurle così a consumare l’ atto sessuale.
Le origini di questa malattia affondano le radici nella notte dei tempi infatti la donna è in debito verso l’ uomo perché per la tradizione cristiana la creazione della donna è avvenuta dalla costola di un uomo*. L’ uomo non l’ ha mai mandato giù questo fatto anzi da allora ha sempre cercato di riprendersi la costola**, operando di solito per via vaginale ma sono molto praticate anche le vie orali e anali. E visto che non sempre la mano entra negli orifizi sopra elencati si introduce il pene.
Come rimedio l’ ideale sarebbe riuscire a convincere i mdf che la figa rappresenta al massimo il 90% dei pensieri di un uomo.
Con me ha funzionato, se riesco a persuadere i Sugar Free di questa verità il gioco è fatto, le nostre palle per un po’ saranno salve.
Riservato al cantante e front man del gruppo: “Sfoltisciti le ciglie: il monociglione è un marchio registrato di Elio!”.
* Le donne non sono mai contente: prima si sono prese la costola, poi secondo Sigmund Freud hanno anche l’ invidia del pene, che invece per Lella Costa, non è tanto invidia, è proprio voglia.
** Ma se proprio bisognava prendere qualcosa dall’ uomo per creare la donna, non era meglio prendere l’ appendice o la milza che tanto non servono, anzi prima o dopo arriva sempre il momento nella vita di toglierlo?
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4:39 pm |
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8 commenti
1.
lawgirl il 01. maggio 2005 alle 7:55 pm dice:
uh uh, dimenticavo la cavagna!!!mamma mia, guarda, a quella proprio non ci credevo nemmeno un po’!!…mmh, lo so, è che volevo comunicarlo a tutti i costi al mio blog ma…non potevo, è qualcosa che riguarda una persona che lo legge, oddio, di più non posso dire, solo sono ancora scioccata!!!baci richie,law.ps:esilarante la tua descrizione del mdf, ci hai azzeccato in pieno!!ps2:tu che sei di V., cos’è che vende precisamente ‘le delizie di adelino’??
2.
maracuja il 02. maggio 2005 alle 9:51 am dice:
è il post più brillante che abbia letto nella mia esperienza da blogger!
io sono un mdf per due tre giorni ogni due tre mesi e mi riconosco a pieno
e grazie per avermi fatto capire, improvvisamente, il significato di una frase di paolo conte
“le donne o hanno mal di testa
o hanno voglia di fare la pipì”
cia richie
3.
preci il 02. maggio 2005 alle 9:54 am dice:
io sono un mdf. come baccini, nostro eroe nazionale!!!
4.
lawgirl il 02. maggio 2005 alle 12:04 pm dice:
no, è che una sera dovevamo andare in un locale sperduto di vicenza e continuavamo a girare il centro in macchina beccandoci sempre ’sto negozio che si chiamava ‘le delizie di adelino’, argh, un incubo!!!però bei localini c’avete lì, eh…baci,law
5.
lawgirl il 02. maggio 2005 alle 12:49 pm dice:
che cosa romantica!in effetti mi parevi un po’ sprecato per vicenza…dici che sia vero quello che si dice sul seno della statua di giulietta?
6.
lawgirl il 02. maggio 2005 alle 5:21 pm dice:
cacchio, dovrei provarci sul serio allora.mmh, perfino a mara andò bene quando toccò…giulietta arrivo!!baci!law
7.
Laureen il 02. maggio 2005 alle 10:53 pm dice:
Sono abbastanza ignorante da non sapere chi siano i Sugar Free, ma non troppo da non riconoscere un mdf.
Una cosa è certa: non ho mai dovuto fingere un mal di testa!
8. Parole di un maniaco omicida » Sugarfree? No, grazie! il 05. settembre 2008 alle 9:39 pm dice:
[...] è stato il concerto gratuito dei Sugarfree. Avevo pensato di andare a sentirli per scrivere ancora righe al fulmicotone contro di loro. Ma lei era libera. Passare la serata con lei o sprecare il tempo con il gruppo siciliano? Non [...]