14. marzo 2005

Black Hole Sun

Le canzonette che mi frullano in testa in questo periodo sono:
The Chemical Brothers – Galvanise
N.a.m.b. – Black Hole Sun

I N.a.m.b., distribuiti dalla Mescal (la stessa dei Subsonica), hanno rivisitato la canzone dei Soundgarden che più mi piaceva. Cavolo anche il video resta uno dei miei preferiti, vi ricordate quei sorrisi impossibili che foggiavano gli attori del video, alano compreso? E la Barbie abbrustolita sul barbecue?
E comunque uno dei pochi casi in cui la cover mi piace tanto come l’ originale.

In my eyes
Indisposed
In disguise
As no one knows
Hides the face
Lies the snake
The sun
In my disgrace
Boiling heat
Summer stench
‘Neath the black
The sky looks dead
Call my name
Through the cream
And I’ll hear you
Scream again
Black hole sun
Won’t you come
And wash away the rain
Black hole sun
Won’t you come
Won’t you come

Black Hole Sun mi era piaciuta così tanto all’ epoca che avevo citato il testo nel libro che ho scritto nella mia tardo adolescenza, ma che poi non ho nemmeno cercato di pubblicare giacché ho scoperto che Andrea De Carlo aveva scritto UTO, proprio il libro rivoluzionario che pensavo di aver scritto io.
Ripensandoci bene avrei dovuto intuirlo subito che non sarebbe mai stato dato alle stampe il mio libro: nato come idea che ho suggerito a mio fratello per un suo progetto è stata cestinata dal medesimo poco dopo con la motivazione che non avrebbe mai portato a nulla di concreto. A me l’ idea piaceva e ci lavorai su fino a che non feci la triste scoperta. Alla fine aveva avuto ragione lui.

10. marzo 2005

Altro che fiori di mimosa…

La festa dell’ 8 marzo ultimamente mi è diventata indigesta, l’ anno scorso poi l’ ho proprio odiata a causa delle polemiche che ha acceso tra me e la mia compagna.
Quest’anno ho festeggiato le donne guardando due film che parlano del medesimo argomento: la prostituzione affrontato da due directors donne.

Yo PutaHo iniziato con Yo puta, il film/documentario opera di Luna tratto dall’ ononimo libro.
Le prima parte del film scorre abbastanza insignificante tra le confessioni patinate di escort di lusso e pornostar internazionali come Rita Faltoyano. Il festival degli stereotipi e dei luoghi comuni sul sesso a pagamento, a tratti mi dava l’ impressione di assistere ad una puntata di Lucignolo, e questo mi infastidiva parecchio visto che di Lucignolo penso tutto il male possibile. Invece nella seconda parte, messi da parte i qualunquismi tipo “lo faccio per i soldi e perchè adoro scopare” o “i clienti mi cercano perchè le loro mogli non fanno il sesso anale e i pompini con l’ ingoio”, la regista scava, ma senza morbosità, nella sofferenza di quelle ragazze rapite, vendute e costrette a prostituirsi. Raccoglie le denuncie di quelle che, pur avendo scelto liberamente di mercificare il loro corpo, poi non riescono più ad abbandonare quella vita a causa dell’ etichetta PUTTANA che la comunità imprime loro. Alla fine del film ti sorgono molte domente e scopri che il film ha raggiunto il suo scopo.
MonsterDi seguito mi sono servito Monster di Patty Jenkins. Penso che non ci sia molto da dire su questo film dopo tutto quello che è stato detto su Charlize Theron quando l’anno scorso giustamente si è portata a casa l’ Oscar come migliore attrice. A me Charlize Theron è sempre piaciuta, ma in Monster è un fenomeno. I panni della prostituta serial killer americana Aileen Wuornos, giustiziata nel 2002, li ha portati con straordinaria umanità, non giustificando il serial killer ma puntualizzando il disperato bisogno d’ amore della donna.

La mia mimosa la voglio regalare a Galyna Shafranek, la prostituta uccisa qui a Verona il 21 febbraio, di cui nessuno ha ancora richiesto il corpo.

07. marzo 2005

Accadde a San Romolo

C’ era una volta, tanto tempo fa, in posto famoso per il pesto e per i fiori, il mago Bonolis.
Il mago Bonolis è conosciuto perché tutto quello che tocca diventava oro. Così gli viene affidato dal direttore generale del RAIame il compito di indire un concorso per trovare una canzone da trasformare in oro. Allora tutti i menestrelli del reame compongono una canzone e la presentano al mago Bonolis, alla fata Bella Contadina e alla fata Cuoca Mangiona.
Ma il Cavaliere Mascarato è sicuro che il mago Bonolis è uno sbruffone e non trasformerà la canzone in oro, tanto che vieta ai suoi cortigiani di andare a vedere la trasformazione e perfino di parlarne tra loro. Ma il mago Bonolis dice “Eccome se ce la fò! Te trasformo ‘sto stornelletto in oro e in più te libero la prigioniera, te domo er demonio de Blasco e domenica faccio vincere l’ Inter. E siccome so bbono, me vojo rovinà: ai menestrelli je lascio portasse uno scudiero pe’ combatte’ le giurie demoscopiche.”
Allora Meneguzzi come scudiero si porta quello che il suo amico vende il the, i Matia Bazar si portano il naufrago di Cast Away che se anche sta zitto sono tutti contenti lo stesso (anzi di più), D’ Alessio si porta gli Amici del Cavaliere Mascarato, Masini si porta la Gazzosa senza le bollicine, che nel frattempo si è fatta donna. Ma il principe azzurro Francesco Renga si porta il primo Ringo Starr che trova per strada. Meglio portare uno sconosciuto piuttosto che uno che rischia di essere più famoso del principe e visto che tutti gli sfigati in circolazione sono confinati in music farm e ritorno al presente, meglio portarsi la maestra delle elementari.
Così il mago Bonolis trasforma la canzone del principe azzurro Francesco Renga in oro e la bella principessa Ambra Angiolini, sua promessa sposa, è contenta come una pasqua alta anche se la canzone parla della figlia con il nome di una lavanderia di Milano.
Non tutti vissero felici e contenti: la magia della liberazione della prigioniera in prime time non riesce del tutto perché il mostro a 53 teste s’ è infastidito che il mago Bonolis fa tutte ‘ste magie senza avvisarlo e ha preteso il tributo di sangue. Poi il demonio del Blasco prima di essere domato fa venire un’ altra malattia al Papa, che stava giocando a scopone con Fiorello al Gemelli, dicendo che la droga non è peccato. E il dottor Stranamore si rivolta nella tomba perché in fondo anche lui era un giornalista (fino a quando non l’ hanno radiato) e i giornalisti, tranne Mughini, hanno il dovere di dire la verità: il mago Bonolis s’ è sbagliato perché ha fatto vincere anche la Juventus e il Milan con una varieganza di rigori dati o non dati.

03. marzo 2005

Giustizia è fatta

Paola e Chiara Detesto formalmente Paola e Chiara e sentire che ieri sera al festival le hanno trombate alla grande mi ha messo di buon umore.
Il massimo sarebbe stato che Mike Tyson avesse abusato di loro prima di eliminarle ma non si può avere tutto dalla vita. Magari a loro sarebbe anche piaciuto…
Ricordo quella volta che sono andato in quel club per gay e lesbiche e loro erano ospiti. Dal palco in coro, come è loro abitudine, hanno gridato: “tremate: le frocie son tonate!” e giù un boato del pubblico sessualmente aperto.
Io invece: brrrrrr, pelledoca. Ma se sono sorelle… però sono porche.

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