25. marzo 2005

Aspettando Alias

Alias Antonio Genna ha detto che il cofanetto dei DVD Alias terza stagione uscirà in Italia nel mese di giugno, in occasione della trasmissione TV italiana
degli episodi inediti.
Sono rimasto un po’ deluso… mi avevano illuso che il cofanetto sarebbe uscito in questo periodo.
In america è già stato pubblicato da qualche mese e contavo di metterci le mani sopra della ripresa degli episodi inediti, per ingannare l’ attesa.
In effeti non ce la faccio più ad aspettare: più di qualche volta ho utilizzato il nuovo servizio di google per catturare i fotogrammi in onda sulla ABC.
E questo non ha appagato la mia coriosità anzi ha aumentato la mia bramosia.
Il solo conoscere nient’ altro che la trama e qualche immagine della saga di Sydney Bristow mi fa contare i giorni che mancano a giugno.

4 commenti

1. Domiziano Galia il 25. marzo 2005 alle 8:44 pm dice:

Mi piace molto Alias, trovo che sia molto ben scritta ed intrecciata. I personaggi poi sono caratterizzati ed azzeccati, a parte Vaughn che mi pare piuttosto scontato e lineare ed ho la sensazione che più che altro sia pretestuoso alla storia. Mi propongo come sostituto, con annesso sacrificio di dovermi spartire tra Sydney e Lauren.
Ma dovendo restare nei panni del mero critico il mio preferito è la “simpatica canaglia“/”cattivo non cattivo” Sloane. Peculiarità che si ritrova spesso anche in molti “cattivi” dei cartoni giapponesi, se ci si presta memoria.

Restando in zona seriale, che ne pensi di “The Shield“?

2. richard gekko il 26. marzo 2005 alle 12:03 pm dice:

Michael Vaughn è abbastanza scontato come dici tu e al fine della fiera l’ unico motivo per cui è ancora nella serie è l’ antitesi con Jack Bristow.
Mentre Jack non ha scrupoli e i suoi metodi sono a dir poco discutibili Vaughn rappresenta l’ agente modello con uno stato di servizio invidiabile. L’ amore tra Syd e Vaughn è solo un escamotage per porre Sydney sempre nella condizione di dover scegliere tra l’ incudine e il martello dell’ antitesi Jack/Michael.
Il mio EROE PERSONALE è il logorroico Marshall Flinkman.

Di The Shield ho visto solo una puntata: quella in cui il poliziotto con la testa a palla di biliardo si porta nell’ appartamento un’ amichetta ma è costretto a mandarla in bianco perchè trova il suo collega con il volto marchiato a fuoco ad opera del boss locale.
L’ episodio mi è piaciuto ma non ho più avuto occasione di vederne altri.

3. Domiziano Galia il 26. marzo 2005 alle 1:36 pm dice:

E da un po’ che sto lavorando ad un post proprio su The Shield, spero di riuscire a pubblicarlo il prima possibile.
Cmq sappi che lo trovo eccezionale. Anzitutto è il serial più crudo che abbia mai visto. NYPD Blue in confronto è roba da educande.
Poi, il bello, è che non esistono buoni convenzionali: il capitano è un social climber, un altro agente è mosso da continua ansia da prestazione, Vic Mackey (il pelato, che è un Bruce Willis in 16:9) è personaggio complesso che non si fa scrupolo di venire a patto con delinquenti, inguaiare colleghi (uno addirittura lo ammazza) per i suoi scopi, che siano prendere un pesce più grosso o rubare per sé i soldi della mafia armena. D’altronde il claim della serie è “The road to justice is twisted“.
Comunque sorge anche il suo aspetto più umano, in particolare con il figlio autistico.
Insomma un personaggio decisamente fuori dagli schemi, difficilmente definibile o racchiudibile in un confine di moralità.

4. lawgirl il 26. marzo 2005 alle 7:54 pm dice:

ciao richard, festeggi pasqua?bè, buona pasqua allora.no, te lo dico perchè l’ho appena augurata pure alla famiglia pakistana che gestisce il negozio di farinacei cui ho fatto capatina prima!e magari sei buddista, induista, testimone di geova…ateo!…cristinanamente tua,law

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