Denti - Teeth

“Osteria numero venti, paraponziponzipòòòò
se la figa avesse i denti, paraponziponzipòòòò
quanti cazzi all’ospedale
quante fighe in tribunaleee”
La canzoncina goliardica, che tutti conosciamo, se pur in modo triviale, lambisce argomenti cari alla psicoanalisi (e al padre suo, Freud), come l’ansia da castrazione e il mito della vagina dentata.
Nel film Denti, invece, l’argomento viene trattato in mirabile equilibrio tra l’exploitation e il teen movie, tra la commedia e l’horror. (Chiamiamola black comedy et voilà).
Dawn (l’incantevole Jess Weixler), adolescente timida è attivamente coinvolta nella campagna a favore dell’astinenza sessuale prematrimoniale.
Incontra un coetaneo (Hale Appleman) che le piace, e che la rassicura condividendo (apparentemente) le sue idee sulla castità. Ma gli ormoni non ne vogliono sapere e si alleano piegando la volontà dei nostri verginelli. Durante l’amplesso il pene del ragazzo viene tranciato di netto (scena very splatter).
La vagina dentata, da mito, diventa relatà e il secondo a farne le spese è il ginecologo (o meglio, le sue dita) a cui si era rivolta Dawn per capire l’entità del suo problema.
Per non rovinare la trama a nessuno si può aggiungere soltanto che non ci sono allusioni: monconi e fiotti di sangue metteranno a dura prova la resistenza dei più sensibili.
Il film di Mitchell Lichtenstein, figlio dell’artista pop Roy, è confezionato con intelligenza e abbondante humour nero. Lo si può leggere come una metafora della conoscenza di sè e della scoperta del sesso, alternativa alle solite pappardelle che propinano ai ragazzi durante i corsi di educazione sessuale. E’ anche una satira ai fondamentalisti cristiani americani (e non) che, appoggiati da un ormai (anche lui) castrato presidente Bush predicano la verginità, ma bombardano donne e bambini innocenti.
Si segnala la presenza di un meritevole John Hensley, il conteso figlio dei chirurghi di Nip/Tuck McNamara e Troy, nei panni del fratello della protagonista, ribelle, metallaro, drogato, porco.
Tag:
12:28 am |


Sei sono i film che hanno narrato, negli ultimi vent’anni, le vicende dell’uomo pipistrello che ha il compito di difendere Gotham City. Tre i registi che si sono cimentati: Tim Burton, Joel Schumacher, Christopher Nolan. A ben guardare quelli di cui si poteva benissimo fare a meno sono i due realizzati da Joel Schumacher, 









